Riportati a Tripoli i migranti soccorsi in mare

Onu contro Maroni sul rimpatrio dei migranti

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Per Maroni il principio del respingimento è stato finalmente attuato e in questo modo caleranno gli sbarchi. Per l'Alto Commissariato Onu sono stati violati i diritti umani. 227 i migranti che, a bordo di 3 barconi, hanno atteso i soccorsi in mare mentre Malta litigava con l'Italia. Alla fine sono stati riportati a Tripoli.

 
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La sede Onu a Ginevra

La sede Onu a Ginevra

Ginevra, 07-05-2009

"Per la prima volta si afferma il principio di respingimento, non rimpatrio, dei migranti verso il Paese di partenza e non quello di origine". Cosi' il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha commentato la decisione della Libia di accogliere le 227 persone che sono state soccorse su tre barconi a largo di Lampedusa in acque territoriali maltesi. "Non era mai successo prima - ha spiegato Maroni - che il Paese di provenienza dei barconi accettasse di riprendersi i migranti: la regola era infatti che essi dovevano essere trattenuti e identificati nel Paese dove arrivavano".

"Si tratta - ha aggiunto - di una svolta e di un successo del governo". Ora, ha proseguito Maroni, "si attuera' sempre questo principio del respingimento nel caso qualche barca sfugga al pattugliamento a ridosso delle coste libiche. Ci sono quindi
le condizioni per un rapido calo degli sbarchi".

L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) ha espresso invece in una nota "grave preoccupazione per la sorte di circa 230 migranti soccorsi ieri da motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza nella zona marittima Sar (Search and Rescue) di competenza maltese e ricondotti in Libia senza un'adeguata valutazione delle loro possibili necessita' di protezione internazionale. I salvataggi sono avvenuti a circa 35 miglia a sud-est di Lampedusa ma in acque Sar maltesi".

"La decisione di ricondurre i migranti in Libia e' giunta al margine di una giornata di accese discussioni fra il governo maltese e le autorita' italiane su chi fosse responsabile del soccorso e dello sbarco dei passeggeri delle tre barche in difficolta'. Sebbene non siano disponibili informazioni sulle nazionalita' di origine dei migranti, si ritiene probabile -prosegue l'Unhcr- che fra le persone respinte ci siano individui bisognosi di protezione internazionale. Nel 2008 circa il 75% di coloro giunti in Italia via mare ha fatto richiesta di asilo e al 50% di questi e' stata concessa una forma di protezione internazionale".

 

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