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Un fenomeno destinato a estendersi in tutta Italia secondo il Csm, che prevede "a breve un azzeramento degli organici di diversi uffici giudiziari requirenti".
Inserire didascalia
Roma, 26-05-2009
La "paralisi" delle procure e cioe' il blocco delle indagini per mancanza di pubblici ministeri sta diventando realta'. In cinque uffici requirenti la scopertura degli organici e' arrivata al 100%. E non si tratta soltanto di sedi giudiziarie del Sud: tra le procure senza piu' magistrati ci sono oltre a quelle per i minorenni di Reggio Calabria e
Caltanissetta, quelle ordinarie di Lanusei (Cagliari), Voghera(Milano)e Saluzzo (Torino). Un fenomeno destinato a estendersi in tutta Italia secondo il Csm, che prevede "a breve un azzeramento degli organici di diversi uffici giudiziari requirenti".
I dati, aggiornati al 4 maggio scorso, sono contenuti in una delibera approvata a larghissima maggioranza dal plenum di Palazzo dei marescialli, con il solo voto contrario del laico di An Gianfranco Anedda e l'astensione di Michele Saponara (Forza Italia). Un documento preoccupato che indica il rischio concreto di una "momentanea paralisi dell'attivita' di indagine e dell'intera giurisdizione penale, a partire dalle sedi del Sud e delle isole, ma anche di alcune del Centro e del Nord, con tendenza a estendersi dappertutto".
Per i giudici la nuova norma aggaverà il lavoro degli uffici giudiziari, comportando la paralisi della giustizia, e non servirà a evitare la circolazione di stranieri entrati irregolarmente.
