Nel provvedimento anche la class action

Nucleare sempre più vicino. Nuovo sì della Camera

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L'aula di Montecitorio approva il ddl sicurezza. Contrari Idv e Pd, si astiene l'Udc. Atteso entro luglio il via libero definitivo del Senato. Il ministro Scajola: "E' una decisione storica".

 
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Il ritorno del nucleare è sempre più una realtà

Il ritorno del nucleare è sempre più una realtà

Roma, 01-07-2009

Via libera dell'aula della Camera al disegno di legge (ddl) sviluppo, il provvedimento che segna il ritorno dell'Italia al nucleare. I voti a favore sono stati 254, i contrari 205, e 25 gli astenuti. A votare contro il ddl il Pd e l'Idv, mentre l'Udc ha scelto l'astensione. Ora il testo torna al Senato per il via libera definitivo che, negli asupici del Governo, dovrebbe arrivare entro luglio.

Al Senato l'approvazione definitiva
Rispetto al testo approvato dal Consiglio dei Ministri circa un anno fa, il ddl sviluppo è in realtà quasi raddoppiato nel corso dei suoi tre passaggi parlamentari, passando da 33 a 64 articoli. La Camera ha però introdotto poche modifiche tecniche rispetto all'ultimo esame del Senato. Questo richiede però il ritorno del testo a Palazzo Madama per una quarta lettura. Tra le principali misure previste dal ddl c'è, in primis, il ritorno del nostro Paese all'energia nucleare, l'arrivo della class action (non sarà retroattiva ed entrerà in vigore non prima del gennaio 2010) e il ripristino dei fondi per l'editoria (140 milioni in due anni che vengono coperti con un aumento della Robin tax).

"Un provvedimento storico"
Soddisfatto il ministro dello sviluppo Claudio Scajola che parla di un provvedimento
"storico che contiene riforme fondamentali per la modernizzazione del Paese e del sistema produttivo". Il disegno di legge sviluppo, sottolinea il comunicato del
ministro, contiene norme fondamentali per il Paese come il consistente pacchetto di norme in materia di energia: dagli interventi di semplificazione delle procedure e di potenziamento delle infrastrutture energetiche, allo sviluppo delle fonti rinnovabili e alla promozione dell'efficienza energetica, fino al rilancio dell'opzione nucleare. Non meno importanti le previste riforme dei consorzi agrari, delle Camere di commercio e l'introduzione di una legge annuale per il mercato e la concorrenza.

 

 

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