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Spicca tra gli altri il dato delle province: a Roma nel mese di giugno, ad esempio, il 90,4% dei dipendenti in meno è stato assente per malattia. Tra i ministeri, la palma dei virtuosi va all'Istruzione (-34%), seguito dall'Economia (-33%) e dagli Esteri (-33,9%).
Renato Brunetta
Roma, 17-07-2009
"Quattordici milioni di giornate lavorate in più, allo stesso prezzo". E' il bilancio che rende più che soddisfatto il ministro dell'Innovazione e la pubblica amministrazione Renato Brunetta dopo un anno di lotta ai fannulloni. Le assenze sono scese del 38%, con un recupero di giorni lavorati pari appunto a 14 milioni.
E' questa, spiega Brunetta, una "condizione necessaria ma non sufficiente per un recupero che si traduca anche in recupero di produttività, tranne che nei settori 'front office', cioe' al pubblico, e nella scuola, dove il minor assenteismo di traduce suibito in risparmi sulle supplenze".
"A giugno - ha spiegato il ministro - la riduzione delle assenze per malattia rispetto allo stesso mese del 2008, è stata del 27,4%. La stima in questo caso è riferita alle amministrazioni pubbliche, escluse la scuola, l'università e la pubblica sicurezza. Già nel giugno 2008, c'era stata una diminuzione delle assenze del 22% circa che anticipava la tendenza successiva". "Questo dato eclatante mostra che - ha sottolineato Brunetta - la lotta anti-fannulloni e anti-assenteismo" funziona, tanto da influenzare anche il settore privato dove si registra lo stesso trend, dove tra il primo quadrimestre del 2009 e lo stesso periodo dell'anno scorso, si registra, su un campione di 42 imprese, una flessione delle assenze per malattia di circa il 18%. Ciò significa anche che il mercato del lavoro sta cambiando e che a un anno di distanza il bilancio degli interventi del governo è senza dubbio positivo".
Spicca tra gli altri il dato delle province: a Roma nel mese di giugno, ad esempio, il 90,4% dei dipendenti in meno è stato assente per malattia. Tra i ministeri, la palma dei virtuosi va all'Istruzione (-34%), seguito dall'Economia (-33%) e dagli Esteri (-33,9%).
Più trasparenza
Ma Brunetta è incontentabile: dopo l'efficienza, vuole più trasparenza. E così curricula e stipendi di 190mila dirigenti della pubblica amministrazione finiscono sotto la lente di governo e cittadini. Diventa obbligo da oggi con una circolare del ministro la pubblicazione sui siti internet delle varie amministrazioni interessate, dei curricula e dei dati sulle loro retribuzioni, oltre che dei recapiti di tutti gli uffici pubblici e dei dati sui tassi di assenza e di presenza del personale delle pubbliche amministrazioni. Brunetta nel corso di una conferenza stampa ha spiegato che conta "di avere a settembre le prime liste complete".
Per le amministrazioni che dovessero risultare inadempienti, Brunetta annuncia "fulmini e saette", nel senso che il ministro pensa ad un apparato sanzionatorio.
Tra i dirigenti anche i medici che rappresentano insieme a tutto il comparto Sanita' la fetta piu' grossa per un totale di 130mila dipendenti. Nel comparto ministeri sono 3.800, tra Regioni ed enti locali 15mila e 10mila appartenenti al comparto scuola. Esclusi professori universitari e magistrati per il momento. Ma il ministro si riserva per questi "altre operazioni". "Non sono dirigenti - spiega - ma ci sto lavorando".
I dati dovranno essere aggiornati dalle stesse amministrazioni e, spiega Brunetta, le modalità di pubblicazione sono state concordate con il garante delle privacy.
