La battaglia su 'religione' a scuola

Docenti cattolici verso il ricorso al Consiglio di Stato

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"I docenti cattolici prendono atto della sentenza del Tar del Lazio che, di fatto, emargina e discrimina l'insegnamento della religione cattolica e i suoi docenti nella scuola, e auspicano l'immediato ricorso al consiglio di Stato". E' quanto dichiara Alberto Giannino, presidente dell'associazione dei docenti cattolici.

 
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Forte contrasto sulla sentenza del Tar

Forte contrasto sulla sentenza del Tar

Roma, 12-08-2009

"I docenti cattolici prendono atto della sentenza del Tar del Lazio che, di fatto, emargina e discrimina l'insegnamento della religione cattolica e i suoi docenti nella scuola, e auspicano l'immediato ricorso al consiglio di Stato". E' quanto dichiara Alberto Giannino, presidente dell'associazione dei docenti cattolici.

"Tale insegnamento -prosegue Giannino- viene scelto da 8 milioni e 200 mila studenti italiani su 9 milioni e studenti iscritti nelle varie scuole . E' una sentenza che non tiene conto del curriculum scolastico, del piano dell'offerta formativa dello studente, e dei docenti di religione che non fanno parte della tappezzeria della scuola né dei soprammobili della sala professori né sono dei valletti o degli uscieri. L'insegnamento erogato dai docenti di religione cattolica, professionisti della cultura religiosa, è di qualità e non già di basso profilo culturale. Essi fanno parte a pieno titolo di tutti gli organismi collegiali con pari dignità con le altre discipline e con gli stessi diritti e doveri degli altri docenti".

Per il presidente dell'associazione culturale dei docenti cattolici "e' grave che alcuni grandi sindacati della scuola hanno con le loro dichiarazioni, ancora una volta, emarginato questi docenti che mettono al centro della loro attivita' la didattica e i bisogni educativi dello studente e soprattutto la trasmissione della cultura religiosa in una societa' che e' sempre di piu' multiculturale, multietnica e multireligiosa".

 

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