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La Federazione Nazionale della Stampa Italiana ha deciso di spostare a data da stabilire la manifestazione di protesta sulla libertà di espressione prevista per sabato 19 settembre a Roma.
La manifestazione è stata spostata a data da stabilirsi
Roma, 17-09-2009
La Federazione Nazionale della Stampa Italiana, ha deciso, d'intesa con le altre organizzazioni aderenti (Cgil, Acli, Arci, Art. 21, e numerose associazioni sindacali, sociali e culturali), di rinviare ad altra data la manifestazione per la libertà di stampa programmata a Roma per sabato prossimo.
"Scelta in rispetto delle nostre vittime"
Decisione presa, informa la Fnsi, "con profondo rispetto verso i caduti, nell'espressione di un'autentica, permanente volontà di pace quale condizione indispensabile di una informazione libera e plurale capace di rappresentare degnamente i valori della convivenza civile". "In un momento tragico come questo - si legge in una nota dei promotori della manifestazione- ci stringiamo attoniti accanto ai nostri morti in Afghanistan. Sono morti dell'Italia che paga oggi un pesante tributo nella frontiera della sicurezza internazionale e della lotta al terrorismo. Il nostro rispettoso pensiero va subito ai soldati caduti, alle loro famiglie, alle forze armate che, in un Paese martoriato, rappresentano la nostra comunità in ossequio a risoluzioni dell'Onu, in una complicata ricerca di una via di uscita dell'Afghanistan dal terrore verso la democrazia. I giornalisti, che hanno pagato alti prezzi di sangue per il diritto- dovere di informare compiutamente i cittadini su dolorose vicende belliche e del terrorismo in ogni parte del mondo, rinnovando la solidarietà e il cordoglio nei confronti di tutti i caduti e delle loro famiglie, riconfermano l'impegno permanente per un' informazione che dia sempre voce alle ansie, alle speranze, alle idee di tutti."
6 militari morti e 4 feriti. Il Ministro La Russa:usati 150 kg di esplosivo. I Talebani rivendicano l'attacco. Karzai agli italiani: non dimenticheremo mai l'opera dei vostri militari per la pace. Nell'esplosione morti 15 civili afghani, decine le persone ferite. Sono 21 i militari italiani morti dall'inzio della missione nel 2004.
