Unità di crisi: "Forse oltre 1000 morti"

Terremoto in Indonesia, 75 morti. A Samoa 130 vittime

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Dopo lo tsunami che ha devastato le coste di Samoa e Tonga, un forte sisma ha fatto tremare l'isola indonesiana di Sumatra, dove sono crollate case, albergi, negozi, scuole e ospedali. Il bilancio accertato per ora è di 75 vittime, ma si teme che possa crescere considerato - ha detto il vicepresidente indonesiano - che sono crollate scuole, negozie e alberghi. Forte scossa anche tra Peru e Bolivia, di magnitudo 6.3

 
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Jakarta, 30-09-2009

Il terremoto che ha devastato la citta' di Padang, sull'isola indonesiana di Sumatra, avrebbe ucciso fra 100 e 200 persone. Lo riporta il sito internet del giornale britannico Daily Mirror, che cita l'agenzia indonesiana per i disastri naturali. Secondo il portavoce dell'agenzia, Priyadi Kardono, ha anche precisato che circa 500 case sono crollate e si teme che almeno 1000 persone siano rimaste sepolte.

 

Dopo lo tsunami che ha devastato le coste di Samoa e Tonga, un forte sisma ha fatto tremare l'isola indonesiana di Sumatra, dove sono crollate case, albergi, negozi, scuole e ospedali. Il bilancio accertato per ora è di 75 vittime, ma si teme che possa crescere considerato - ha detto il vicepresidente indonesiano - che sono crollate scuole, negozie e alberghi.

Le vittime del devastante terremoto a Sumatra si teme possano "essere più di mille". Lo ha annunciato il capo dell'unità di crisi del Ministero della Salute indonesiano Rustam Pakaya.

E' stato lanciato un allarme tsunami per gli Stati limitrofi allla Malesia, Singapore.  Nella località di Padang città e hotel hanno subito ingenti danni a causa del sisma che ha anche provocato un incendio.

Una fonte del ministero della Sanità ha aggiunto che sono "migliaia persone rimaste intrappolate sotto le macerie" e che a Padang è crollato un ospedale.

Il terremoto (7,6 gradi sulla scala Richter) è avvenuto alle 17,16 locali, quando in Italia erano le 12,16, ed è stato registrato a 50 chilometri dalla costa, vicino la città di Padang (ma è stato avvertito nella vicina Singapore, dove in molti sono fuggiti in strada, e in persino Kuala Lampur, in Malaysia).

Le immagini televisive rimandano scene di devastazione: case crollate, pile di detriti. Un'emittente tv ha detto che il tetto dell'aeroporto di Padang è stato raso al suolo. Una fonte ha raccontato che a Padang regna il panico, con ponti crollati e l'acqua nelle strade perché si sono interrotte molte condutture.

A Sumatra ci sono i più importanti siti petroliferi del Paese e il più antico terminal di gas liquido naturale, ma per il momento non risultano danni alle strutture.

Padang, capoluogo della provincia indonesiana di Sumatra Occidentale, si trova sopra una delle zone più attive lungo l'Anello di Fuoco, il sistema di faglie sottostanti la regione del sud-est asiatico, che nel 2004 innescò lo tsunami che provocò 260.000 morti.

L'Unità di Crisi del ministero degli Esteri si è messa subito in contatto con le rappresentanze diplomatiche italiane in Indonesia e sta verificando la presenza di connazionali in loco. Per ora non ha notizia di italiani che sarebbero rimasti vittime del forte sisma. I contatti sono complicati dal fatto che il terremoto ha interrotto molte linee di comunicazione.

Samoa il giorno dopo
Intanto Samao e Tonga, il giorno dopo lo tsunami, fanno i conti con il disastro. L'onda anomala che si è abbattuta sulle isole ha ucciso almeno 130 persone. Tutti in salvo gli italiani. "A Samoa ci sono solo 16 italiani, che sono stati contattati e stanno tutti bene", ha riferito l'ambasciatore italiano presso la Nuova Zelanda, Gioacchino Trizzino. "Solo il resort turistico di un'italiana", ha aggiunto, "è stato distrutto dallo tsunami, ma la donna è riuscita a mettersi in salvo fuggendo immediatamente all'arrivo dell'onda". Ma ci sono villaggi distrutti e centinaia di feriti: una catastrofe che ha spinto il presidente Obama a intervenire ordinando l'invio di aiuti federali al territorio americano d'oltremare. Un C-130 dell'esercito è partito da Honolulu verso l'arcipelago, carico dei primi soccorsi.

Secondo il governatore delle Samoa americane, Togiola Tulafono, il sud dell'isola principale, Tutuila, è "devastato". Le immagini televisive mostrano la costa spazzata via dall'onda anomala, abitazioni distrutte e imbarcazioni da pesca portate decine di metri all'interno della terra ferma.

L'allarme tsunami era stato lanciato dopo che un sisma di 8 gradi sulla scala Richter era stato registrato a 18 chilometri di profondità al largo delle Samoa.

 

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