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Dopo la fiducia incassata ieri sera dal governo, il presidente della Camera Fini concede tempo fino a domani alle 13 per la votazione finale sullo scudo fiscale. Fini accoglie la richiesta delle opposizioni. L'Idv aveva protestato contro lo strozzamento del dibattito.
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Un deputato dell'Idv indossa un bavaglio
Roma, 01-10-2009
Il voto finale a Montecitorio, che avrebbe dovuto svolgersi oggi entro le 15 sul dl anticrisi, provvedimento che contiene le norme sullo scudo fiscale, slitta alle ore 13 di domani.
Lo ha stabilito il presidente della Camera, Gianfranco Fini, accogliendo la richiesta di Pd, Udc e Idv che avevano rivolto un appello affinche' non si interrompa forzatamente il dibattito in corso nell'Aula.
La protesta dell'IdV
Coppola, sigaro e fazzoletto davanti al volto come i rapinatori. I deputati dell'Italia dei Valori protestano cosi' davanti Montecitorio contro l'approvazione dello scudo fiscale. "La mafia ringrazia", c'è scritto sui cartelli innalzati da qualche decina di militanti, che intonano slogan come "Lo scudo fiscale serve al principale".
Tutti indossano le magliette "Giorgio non firmare", e dalla piazza, Antonio Di Pietro rinnova "l'ultimo, estremo appello" al Presidente della Repubblica Napolitano: "Fermi una norma che sancisce definitivamente l'aiuto del Parlamento alla mafia. Chiedere a Napolitano di non prestarsi a questa opera mafiosa è un dovere di ogni cittadino, che di fronte ad un Parlamento che leggi a esclusivo vantaggio dei delinquenti non può che rivolgersi all'ultimo baluardo di democrazia".
Un appello che l'Idv rivolge "con la dignità di una forza politica che già sarebbe riuscita a fermare questa legge, se al momento del voto sulle pregiudiziali di incostituzionalità tutte le opposizioni fossero state presenti in Aula". Ora resta solo "l'ultimo baluardo", cioè il Capo dello Stato, per riuscire a fermare una legge che - insiste Di Pietro - fa sì che "soldi che provengono da delitti, possano essere utilizzati. Finora era vietato dal 648 comma bis e comma ter del codice penale, ora si introduce il 648 comma Silvio".
"Sull'ultima triste piazzata dei dipietristi, tra coppole e sigari, si può dire solo una cosa: finalmente Di Pietro e i suoi hanno indossato panni adatti per loro", commenta Daniele Capezzone, portavoce del Popolo della Libertà.
"E' aberrante che abbonino reati per reperire risorse per scuola, sanità e servizi pubblici", attacca invece Pier Luigi Bersani (Pd). "E' una vergogna, un luogo di
menzogne a ripetizione: Tremonti aveva detto mai piu' condoni, poi ha detto che si fa come negli altri paesi e questo non e' vero, infine ha detto che con i soldi che arriveranno da questo condono fara' la Finanziaria. Siamo ridotti a questo: ad abbonare i reati per tirar su un po' di soldi e poi decidere a quali bisogni
primari destinarli".
Durante una conferenza stampa per commentare i risultati del congresso del Pd, l'ex ministro ha aggiunto: "L'anno prossimo si metterà una tariffa per i reati? Un tot per l'omicidio, un tot per il furto o lo stupro e uno esce e cosi' finanziamo la sanità:
è un discorso aberrante che dovrebbe suscitare una reazione più netta e non solo da parte dell'opposizione". Bersani se l'e' presa poi con i ministri Tremonti, Brunetta e Sacconi secondo i quali questo provvedimento va incontro al popolo: "Vediamo chi ci
guadagna col condono: i ricchi, molto ricchi e i furbi, non il piccolo evasore, un certo numero di criminali e il sistema bancario che maneggerà un bel po' di soldi con le commissioni. A quale di questa categorie appartiene il popolo? - chiede
provocatoriamente - Queste sono picconate allo spirito civico e una discriminazione tra evasori, perché per chi ha evaso poco e in Italia è una fregatura, avrebbe dovuto evadere tanto e all'estero".
"Dobbiamo riprendere a consumare come prima e investire, ci sono tutte le condizioni per riprendere il cammino della crescita, l'Italia è in grado di riagganciare la ripresa". E' quanto ha affermato Silvio Berlusconi in un collegamento telefonico con il Tg5.
I sì sono stati 309; 247 i no. Il presidente della Camera: prescindendo dal merito sui contenuti, oggettive anomalie nell'iter del decreto. Prevista l'aliquota al 5% e l'ok al falso in bilancio ma sono esclusi i procedimenti in corso. Dure critiche dalle opposizioni.
Un provvedimento che Anna Finocchiaro senza mezzi termini ha definito "una vera porcata" per la presenza dello scudo fiscale. La presidente del gruppo Pd ha confermato che i senatori, usciti dall'Aula per protesta, non sarebbero rientreti neanche per il voto finale dopo che è stato risposto negativamente alla loro richiesta di avere i ministri Tremonti e Alfano in Aula.
Tremonti "fa il filosofo, ma poi premia gli evasori" scrive il settimanale cattolico. Famiglia Cristiana boccia il provvedimento del governo sul cosiddetto scudo fiscale definendolo "l'ennesima beffa per la gente onesta".
Terminata in aula alla Camera la discussione generale sul decreto correttivo al dl anticrisi che contiene, fra l'altro, le norme sullo scudo fiscale. Ammonterebbe a circa 300 miliardi di euro l'insieme di tutte le somme depositate all'estero da cittadini italiani che potrebbero rientrare in Italia grazie allo scudo fiscale. Antonio Di Pietro attacca quello che definisce "riciclaggio di Stato"
Questa volta l'opposizione non gradisce affatto. Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha annunciato alla conferenza dei capigruppo che ricorrerà alla cosiddetta 'ghigliottina' (cioè alla indizione del voto finale di un provvedimento dopo il voto di fiducia anche senza attendere che sia completato l'iter), se non si sarà giunti al voto finale sul dl correttivo del decreto anticrisi che contiene lo scudo fiscale entro domani pomeriggio alle 15.
