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La Fiat produrrà due nuovi modelli presso la carrozzeria Bertone, la storica firma torinese acquisita di recente. In vista un alto di gamma con motore V6 ed un'altra "speciale". Salvaguardati salari e anzianità degli operai Bertone.
La Barchetta, uno studio della Carrozzeria Bertone
Toronto., 22-10-2009
Saranno due i modelli che la Fiat assegnera' allo stabilimento Bertone di Grugliasco (Torino). Il primo entrera' in produzione a partire dalla fine del 2011.
Lo ha detto ai sindacati Alfredo Altavilla, amministratore delegato di Fiat Powertrain Technologies e membro del Group Executive Council della Fiat durante un incontro che si sta svolgendo all'Unione Industriale di Torino.
Secondo quanto riportato dai sindacati, il passaggio dei lavoratori da Bertone a Fiat avverra' il 19 novembre.
I volumi previsti dal Lingotto per lo stabilimento Bertone saranno, a regime, di 50 mila vetture all'anno. Altavilla non ha precisato i marchi, ma ha spiegato che la piattaforma appartiene a Chrysler, mentre i motori e la tecnologia saranno della Fiat.
Un modello sara' di alta gamma, l'altro sara' una 'speciality', adattabile a diversi allestimenti. Il Lingotto prevede di utilizzare la linea di verniciatura Bertone anche per altri modelli del gruppo Fiat-Chrysler.
Reazioni positive da parte dei sindacati metalmeccanici dopo l'incontro di stamani con Alfredo Altavilla, amministratore delegato di Fiat Powertrain Technologies, sul destino produttivo della Bertone.
"La Fiat - commenta Giorgio Airaudo, segretario generale Fiom Torino - ci ha spiegato che l'acquisizione della Bertone avviene dentro l'accordo con la Chrysler.
Abbiamo convenuto che i lavoratori non subiranno perdite di salario o di anzianita'. Insieme a Fiat solleveremo con la Regione Piemonte l'urgente problema della formazione e dell'integrazione al reddito dei lavoratori".
"E' chiaro che il piano per la Bertone - osserva Claudio Chiarle, segretario generale Fim Torino - non e' sovrapponibile alle produzioni di Mirafiori. Rimane pero' il problema della formazione: alla Regione chiederemo un intervento su questo e sull'integrazione al reddito dei lavoratori".
"Si esce da una situazione difficile e di crisi - dichiara Giuseppe Anfuso della Uilm - e ci si avvia verso un cammino che portera' i lavoratori ad avere piu' certezze e un posto di lavoro sicuro.
Questo e' un fatto positivo". "Si chiude - sottolinea il responsabile Auto della Fismic, Vincenzo Aragona - una vicenda che durava da 5 anni. Ora i lavoratori possono rasserenarsi per il loro posto di lavoro. E' urgente un accordo con la Regione sulla formazione".
"Chrysler non è morta, è tornata". Questo il messaggio dell'ad di Chrysler Sergio Marchionne nella presentazione del piano industriale e finanziario 2010-2014 ad Auburn Hills, in Michigan, del piano industriale quinquennale di Chrysler.: "Stiamo costruendo un grande futuro".
