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"A Rutelli io do una disponibilità di massima, ma voglio capire cosa mette nel paniere". Comunque , "non credo che andrà via subito. C'è uno spazio per vedere che scelte farà il Pd". Lo dice Paola Binetti, senatrice 'teodem' del Partito democratico e considerata nel gruppo dei parlamentari che potrebbero seguire Francesco Rutelli nel suo nuovo progetto politico.
Paola Binetti
Roma, 28-10-2009
"A Rutelli io do una disponibilità di massima, ma voglio capire cosa mette nel paniere". Comunque , "non credo che andrà via subito. C'è uno spazio per vedere che scelte farà il Pd". Lo dice Paola Binetti, senatrice 'teodem' del Partito democratico e considerata nel gruppo dei parlamentari che potrebbero seguire Francesco Rutelli nel suo nuovo progetto politico, in un'intervista esclusiva a Donna Moderna, il settimanale diretto da Patrizia Avoledo e Cipriana Dall'Orto in edicola domani.
Riguardo alla sua permanenza nella compagine democratica, Binetti aspetta poi di conoscere la posizione del nuovo segretario, Pierluigi Bersani: "Resterò nel Pd sperando che Bersani dia pari dignità a tutti. Spero che il Pd sappia essere coerente con il suo progetto originario. Perdere chi, come me, rappresenta i valori cattolici sarebbe una grave sconfitta".
In una intervista al Tempo la deputata del Pd commenta quindi la vicenda Marrazzo: "Un Paese non può ficcarsi così morbosamente nel privato di una persona, che è persona prima che politico", "la Bibbia ci dice che il giusto pecca 70 volte 7. E stiamo parlando del giusto. Conviviamo tutti con le nostre debolezze, la vita è fatta di cadute ma anche di pentimenti, perdoni. Gesù ha detto che la vera vittoria è il perdono".
"Se il Pd rifluisce sulle posizioni della sinistra socialista o se punta alla Grande Coalizione, il Pd si suicida. E, nel breve periodo, una coalizione che metta insieme l'Udc e la sinistra radicale è semplicemente impensabile. Ci vuole un'alleanza riformista, che abbia però al centro un partito grande, un partito di centrosinistra". Così Walter Veltroni risponde a Bruno Vespa che nel libro "Donne di cuori" sui timori di chi vede il partito portato da Bersani su una linea diversa da quella tracciata al Lingotto nel '97.
"C'è rispetto per questa iniziativa ma le convergenze vanno predisposte prima, si fanno in due: perciò no, non aderiremo", alla manifestazione contro Berlusconi indetta dal Prc e Idv per il prossimo 5 dicembre. Lo ha detto Pier Luigi Bersani, segretario del Pd, al termine dell'incontro con Antonio Di Pietro, questa mattina, a Roma.
