La Procura di Napoli replica a Maroni

Il video choc serviva a scuotere le coscienze

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La diffusione integrale di quel video non era necessaria: bastava pubblicare il fotogramma che inquadrava quel soggetto per identificarlo, secondo il ministro Maroni. La Procura di Napoli: "Serviva scuotere la popolazione che finora per sei mesi non si era mossa".

 
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Roberto Maroni

Roberto Maroni

Roma, 02-11-2009

"Siamo stati costretti diffondere il video choc". Lo ha dichiarato il procuratore della
Repubblica di Napoli, Giandomenico Lepore, in merito alle dichiarazioni del ministro dell'Interno Roberto Maroni secondo il quale e' stato un errore mostrare quel filmato.

"Il risultato - ha detto Lepore - sta a dimostrare la valenza della scelta fatta e naturalmente si spera che, proprio a seguito di questo intervento forte, la prossima volta non ci sia bisogno di pubblicazione di fatti cruenti per trovare qualche traccia. Si
spera nella collaborazione dei cittadini".

"Riteniamo, come e' gia' capitato altre volte, che un semplice fotogramma - ha spiegato Lepore - non serva a niente mentre invece una cosa abbastanza forte doveva scuotere la popolazione che finora non si era mossa per sei mesi. Cosi' e' stato e infatti abbiamo ottenuto dei risultati".

Maroni contrario alla diffusione integrale
ll ministro dell'Interno, Roberto Maroni, non avrebbe diffuso il video dell'omicidio di camorra davanti a un bar del quartiere Sanita' a Napoli. "Io quel video non l'avrei trasmesso", dice il titolare del Viminale, intervistato dal Corriere della Sera.

"Io il video l'ho visto in tv - racconta Maroni - devo dire che ho un ottimo rapporto personale con il procuratore Lepore, che considero un grandissimo magistrato, ma non condivido quella sua decisione. Sul piano squisitamente tecnico investigativo, infatti, la diffusione di quel video non era necessaria: bastava pubblicare il fotogramma che inquadrava quel soggetto perche' la diffusione alla fine ha aiutato ma solo nel fermo immagine che viene dopo la parte truculenta. Io dunque avrei utilizzato il fotogramma...comunque avrei sfruttato la foto che era nitida: e forse il soggetto si sarebbe potuto catturare mentre adesso c'e' un latitante in piu'. Sappiamo chi e' ma e' latitante".

Il Ministro si augura che "non sia necessario ripetere l'esperimento. Sono immagini scioccanti, hanno dato l'idea di una citta', Napoli, ben diversa dalla realta'. Purtroppo c'e' anche il crimine ma la citta' e' certamente diversa". Maroni non biasima l'indifferenza dei passanti che si vede nel video dell'omicidio: "Il coraggio non e' un obbligo ma e' anche inaccettabile che uno scavalchi un cadavere come se non fosse successo niente.


L'indifferenza e' un fatto altamente negativo perche' noi possiamo catturare pure tanti latitanti ma la guerra contro la mafia si vince anche sul piano culturale. Purtroppo la reazione civile e' molto tiepida ma questa e' una cosa che non puo' risolvere il ministro dell'Interno".

 

 

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Camorra

 

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