Vota:
Votata: 237volte,
Indice di gradimento: 4.87
Il negoziatore capo palestinese, Saeb Erekat, ha severamente criticato la decisione israeliana di costruire 900 alloggi nel rione ebraico di Ghilo, che si trova nell'area municipale di Gerusalemme in zone che non erano sotto sovranita' israeliana fino alla guerra dei sei giorni del 1967.
Saeb Erekat
Tel Aviv, 18-11-2009
Il negoziatore capo palestinese, Saeb Erekat, ha severamente criticato la decisione israeliana di costruire 900 alloggi nel rione ebraico di Ghilo, che si trova nell'area municipale di Gerusalemme in zone che non erano sotto sovranita' israeliana fino alla guerra dei sei giorni del 1967.
"Nessuno riconosce a Israele il diritto di estendere le costruzioni a Gerusalemme est", ha detto Erekat alla radio militare israeliana. "Le terre su cui edificate quei quartieri fanno parte del mio futuro Stato. Questo deve cessare: Israele deve scegliere la pace o le colonie. E noi logicamente speriamo che opti per la prima soluzione".
Il ministro israeliano all'edilizia Ariel Atias (Shas) ha detto che riguardo al progetto "sono solo stati approvati piani di lungo termine. Ma ancora non sono state approntate le carte geografiche necessarie, ancora non ci sono ne' l'approvazione del municipio ne' gare di appalto. Prima che in quella zona possa essere costruito il primo edificio - ha affermato - potrebbero trascorrere anche anni".
Riferendosi poi alle zone omogenee ebraiche di insediamento in Cisgiordania, Atias ha affermato che il governo di Benyamin Netanyahu ha congelato i nuovi progetti edili. "Da quando e'entrato in carica (nell'aprile scorso, ndr) Netanyahu non ha autorizzato alcun appalto in quelle zone" ha stabilito Atias.
"Il suo predecessore Ehud Olmert, in tre anni, vi ha costruito 9.700 alloggi, eppure allora il presidente dell'Anp Abu Mazen lo incontrava tutte le settimane a Gerusalemme".
In una intervista alla radio militare Atias ha rilevato che in Cisgiordania il governo Netanyahu ha rimosso 130 posti di blocco militare per facilitare gli spostamenti dei palestinesi. "Abbiamo dimostrato con i fatti di essere interessati alla pace", ha concluso.
Erekat ha ribadito che i dirigenti dell'Anp non si attendono nel prossimo futuro alcuno sviluppo diplomatico positivo. "Non disponiamo nemmeno di un 'tunnel' da poter dire che al suo capo si intravvede la luce", ha concluso
900 nuove abitazioni a Gerusalemme est, la parte annessa della città Santa, nell'insediamento ebraico di Ghilo, al centro di una richiesta di congelamento americana gia' respinta dal premier israeliano Benyamin Netanyahu. Washington "costernata" e accusa Israele.
