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Berlusconi ha parlato del mondo del lavoro durante la conferenza stampa congiunta con il presidente russo Medvedved, nella prefettura di Milano. Il premier ha commentato la decisione Fiat di spostare alcune produzioni in Serbia: "In una libera economia ed in un libero Stato un gruppo industriale è libero di collocare dove è più conveniente la propria produzione. Mi auguro che questo non accada a scapito dell'Italia e degli addetti a cui la Fiat offre il lavoro".
Berlusconi e Medvedev
Roma, 23-07-2010
Si è conclusa nella sede della Prefettura di Milano l'incontro tra Silvio Berlusconi e Dmitri Medvedev. In cima all'agenda dei colloqui tra il premier e il presidente russo, il rafforzamento della cooperazione economica tra i due Paesi e i principali temi della politica internazionale. Al termine dell'incontro c'è stata una conferenza stampa.
In arrivo nuovo ministro dello Sviluppo economico
La nomina del nuovo ministro dello Sviluppo economico - ha annunciato Berlusconi - arriverò la prossima settimana.
"Penso che siamo arrivati a buon punto. Mi sono sufficientemente reso consapevole di tutte le attività che presiedono allo Sviluppo economico e alla responsabilità del ministero", dice Silvio Berlusconi che sottolinea anche di aver "fatto qualche importante cambiamento, cond azione anche ad altri ministeri di alcune materie che erano piu' appropriate in altre sedi".
"Posso anticipare - dice quindi il presidente del Consiglio - che probabilmente nella prossima settimana noi nomineremo il nuovo ministro".
"Delocalizzare ma non a scapito dell'Italia"
"In una libera economia ed in un libero stato un gruppo industriale è libero di collocare dove è più conveniente la propria produzione". Mi "auguro però che questo non accada a scapito dell'Italia e degli addetti a cui la Fiat offre il lavoro". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi rispondendo ad una domanda - nel corso della conferenza stampa con il presidente russo Dmitri Medvedev - parlando della decisione Fiat di spostare alcune produzioni in Serbia.