Vota:
Votata: 1volte,
Indice di gradimento: 1
Da Melfi ad Atessa, e' ancora muro Fiat contro gli operati licenziati dello stabilimento lucano: "la Sevel di Atessa ha ritenuto di negare l'accesso al proprio stabilimento a due degli operai coinvolti nei fatti di Melfi, considerando la richiesta della Fiom-Cgil di Chieti in contrasto con le vigenti disposizioni di legge e di contratto in materia di partecipazione di esterni alle assemblee sindacali retribuite".
Barozzino e Lamorte
Chieti,
Da Melfi ad Atessa, e' ancora muro Fiat contro gli operati licenziati dello stabilimento lucano: "la Sevel di Atessa ha ritenuto di negare l'accesso al proprio stabilimento a due degli operai coinvolti nei fatti di Melfi, considerando la richiesta della Fiom-Cgil di Chieti in contrasto con le vigenti disposizioni di legge e di contratto in materia di partecipazione di esterni alle assemblee sindacali retribuite".
Con questa nota, il Lingotto interviene sulla vicenda dell'assemblea prevista per domani ad Atessa, richiesta dalla Fiom-Cgil Chieti, nella quale il sindacato aveva chiesto il permesso di far parlare anche Giovanni Barozzino e Antonio Lamorte, i due delegati sindacali al centro della vicenda del licenziamento e successivo reintegro a Melfi
Il comitato centrale dei metalmeccanici della Cgil ha approvato la proposta presentate del segretario generale, Maurizio Landini.
La disdetta del contratto dei metalmeccanici, annunciata ieri da Federmeccanica, "è semplicemente un atto di chiarezza". Il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, oggi a Milano per l'inaugurazione del Salone del Tessile, replica così alle accuse provenienti dalla Fiom dopo l'atto unilaterale di ieri, che lascia in vita, di fatto, solo l'accordo del 2009 siglato da Cisl e Uil.