Vota:
Votata: 8volte,
Indice di gradimento: 4.87
La commissione Ue invita l'Agcom a riesaminare il calcolo dei prezzi di accesso di Telecom Italia, "applicando in modo coerente il proprio modello per determinare i costi commerciali e di manutenzione". Bruxelles teme che "gli operatori alternativi si trovino a dover pagare prezzi più elevati di quelli generalmente esigibili per un accesso di alta qualità a una rete moderna".
Telecom
Roma, 21-10-2010
La commissione Ue invita l'Agcom a riesaminare il calcolo dei prezzi di accesso di Telecom Italia, "applicando in modo coerente il proprio modello per determinare i costi commerciali e di manutenzione". Bruxelles teme che "gli operatori alternativi si trovino a dover pagare prezzi più elevati di quelli generalmente esigibili per un accesso di alta qualità a una rete moderna".
In una lettera inviata all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni la Commissione europea ha formulato il proprio accordo in merito alla metodologia generale adottata dall'Agcom per calcolare i prezzi all'ingrosso per l'accesso alla rete di Telecom Italia. La Commissione teme tuttavia che l'Agcom "non abbia applicato coerentemente tale modello al calcolo dei prezzi da imputare agli operatori alternativi per l'accesso alla rete di Telecom Italia", si legge in un comunicato.
"È di fondamentale importanza che il prezzo fatturato dagli operatori storici delle comunicazioni degli Stati membri dell'UE ai propri concorrenti per poter accedere alle loro reti in rame sia equo. Un accesso equo - ha dichiarato Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea e responsabile dell'Agenda digitale - rafforza la concorrenza nei servizi ai consumatori e fornisce corrette indicazioni di investimento. Invito l'Agcom a riesaminare il calcolo dei prezzi di accesso di Telecom Italia, applicando in modo coerente il proprio modello per determinare i costi commerciali e di manutenzione".
Il gruppo preannuncia un piano di ristrutturazione con tagli al personale a livello globale. Il titolo del colosso della telefonia mobile è in netto rialzo di oltre il 7%. Anche l'utile nel terzo trimestre segna un risultato netto di 529 milioni di euro superiore alle attese di mercato.
Dopo 24 ore di trattativa no stop è stato siglato l'accordo applicativo relativo all'intesa sottoscritta il 4 agosto a Roma tra sindacati e Telecom Italia. L'accordo trasformò gli oltre 6mila esuberi in 3.900 mobilità volontarie e in 1.100 lavoratori da riconvertire professionalmente.