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Da una parte i fedeli dell'Islam, dall'altra gli infedeli. In Afghanistan è in corso "una guerra di religione", ha detto Osama bin Laden in un video diffuso stasera in versione integrale dalla televisione del Qatar al Jazira e definito dalla Casa Bianca "un atto di disperazione".
Osama bin Laden
Doha, 03-11-2001
Da una parte i fedeli dell'Islam, dall'altra gli infedeli. In Afghanistan è in corso "una guerra di religione", ha detto Osama bin Laden in un video diffuso stasera in versione integrale dalla televisione del Qatar al Jazira e definito dalla Casa Bianca "un atto di disperazione" che dimostra quanto il capo di al-Qaida sia "isolato dal resto del mondo".
Nonostante le polemiche seguite alla trasmissione dei precedenti
video registrati da bin Laden, anche oggi, sia pure alcune ore dopo le
prime anticipazioni, al Jazira ha deciso di mettere in onda l'intero
documento, molto probabilmente registrato dopo la prima ondata di
attacchi angloamericani sull'Afghanistan.
Il contesto
Per bin Laden si sta
combattendo una guerra di religione: per questo, ha ribadito davanti alla
telecamera che lo riprendeva con alle spalle un anonimo telo marrone, tutti i
musulmani devono difendere"la loro religione e i loro fratelli in
Afghanistan". I Paesi arabi che sostengono la campagna antiterroristica
americana e quanti appoggiano il "crociato" Bush stanno abbandonando
l'Islam:"E' certo - ha detto bin Laden - che Bush porta alta la croce.
Chiunque lo sostiene commette un atto che corrisponde all'annullamento della
propria fede islamica".
Perché le bombe sull'Afghanistan?
"Oggi, senza nessuna prova, le Nazioni Unite stanno sfornando
risoluzioni a favore dell'America, l'oppressore tirannico e dispotico di un
(paese) debole appena risollevatosi da una lunga guerra contro l' Unione
Sovietica - ha detto bin Laden - Tutto l'Occidente, con qualche rara
eccezione, sostiene questa campagna di oppressione, da cui non emerge nessuna
prova che metta in relazione quanto è accaduto negli Stati Uniti al popolo
dell' Afghanistan - ha proseguito - Il popolo dell'Afghanistan non ha niente a
che vedere con questa storia, ma la campagna continua a annientare villaggi,
donne e bambini".
Contro l'ONU
"Coloro che parlano di
legittimità internazionale non credono piu alla legittimità del Corano", ha
inisistito bin Laden in uno dei passaggi chiave del suo messaggio; e
ancora, chi distingue fra USA e Israele
è un traditore dell'Islam. Poi,
in un crescendo di accuse, l'affermazione più forte (tagliata da al Jazira
nella prima sintesi): il segretario generale dell'Onu ("strumento del
male"), Kofi Annan, premio Nobel per la pace, è "un criminale" che ha
avallato le peggiori ingiustizie ai danni dei musulmani: non solo nel Kashmir ma
anche "in Palestina, Bosnia, Sudan, Somalia, Iraq e in Cecenia".
Contro l'Italia
"Già
dalla prima guerra mondiale, conclusasi 83 anni fa con la caduta del mondo arabo
sotto il giogo dei britannici, degli italiani, e dei francesi - ha detto ancora
bin Laden - questi si sono spartiti il mondo arabo". I britannici si presero la
Palestina, gli italiani invasero la Libia nel 1911 : I musulmani - ha
sottolineato bin Laden - hanno sofferto per anni il cattivo uso che si è
fatto del diritto internazionale, soprattutto dopo che l'Onu prese la decisione
di dividere la Palestina nel 1947".
Foreign Office: fantasie disperate
Le accuse di
Osama bin Laden all'Onu non sono altro che "fantasie disperate", replica subito
il portavoce del Foreign Office, Peter Hain, che in comunicato sottolinea
come, "dopo che le Nazioni Unite sono state insignite del premi Nobel per la
pace, le accuse di bin Laden sono una prova del suo totale isolamento e della
sua disperazione".
I Taleban sono decisi a combattere durante il mese del digiuno musulmano del Ramadan. Lo ha detto un esponente dei Taleban vicino al leader spirituale mullah Omar alla televisione del Qatar Al Jazeera.
