Schauble: la crisi è un'opportunità

Italia sotto pressione, perché altrimenti le riforme non le fa

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Secondo il ministro tedesco la crisi attuale rappresenta "un'opportunità" perché l'interesse economico esercita una pressione positiva sulla volontà politica. Napolitano emanato la manovra approvata domenica scorsa dal Consiglio dei ministri.

 
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Schauble con Merkel

Schauble con Merkel

Vienna, 06-12-2011

L'Italia non aveva nessun problema a pagare rendimenti dell'11% prima dell'introduzione dell'euro. Così il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, a Vienna, secondo quanto scrive Bloomberg. Schaeuble ha sottolineato che il problema dell'Italia non è il debito ma la mancanza di riforme.

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha emanato la manovra approvata
domenica scorsa dal Consiglio dei ministri. 

Schauble si è detto convinto che l'Italia non farà le riforme necessarie se il compito le sarà reso troppo facile. 

Per Schaeuble l'Unione europea ha bisogno di "unione finanziaria" per superare la
crisi attuale e riconquistare la fiducia dei mercati. "Bisogna creare l'unione finanziaria a fianco di quella monetaria - ha detto parlando all'Università - ed è chiaro che dobbiamo riconquistare in fretta la fiducia dei mercati. Il dollaro ha avuto cento anni per stabilizzarsi ma l'euro, nell'era della globalizzazione e dell'informatica, non ha questo tempo". 

Secondo il ministro tedesco la crisi attuale rappresenta "un'opportunità" perché l'interesse economico esercita una pressione positiva sulla volontà politica. Nel suo
intervento schaeuble ha spiegato come il modello anglosassone di deregolamentazione dei mercati, che si basa sulla fiducia nella capacità dei mercati di autocorreggersi, abbia dimostrato il proprio fallimento con la crisi del 2008: "Stiamo ridefinendo e trovando nuove regole - ha detto - e dobbiamo trovare il giusto mezzo tra la regolamentazione del mercato e le sue esigenze di libertà".

Schauble ha detto anche che il governo tedesco non vuole una soluzione solo per i 17 paesi dell'euro ma per tutto il blocco a 27, una soluzione che sia "durevole e sostenibile a lungo termine per tutto il continente".

 

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