Roma, 31-12-2001
"Il mio pensiero augurale va in particolar modo agli Italiani d'Argentina e
all'Argentina in crisi". Con queste parole il presidente della Repubblica Carlo
Azeglio Ciampi ha cominciato il discorso di fine anno in diretta Tv a reti
unificate dal suo studio al Quirinale.
"Possa questo grande Paese - ha
aggiunto Ciampi - che sentiamo a noi così vicino ritrovare presto la strada
della serenità e del progresso". Ciampi ha rivolto gli auguri di buon anno anche
a tutte le comunità italiane all'estero che, ha detto, "come noi hanno nel cuore
l'Italia".
Euro: un segno di paceLa moneta unica
europea che nasce proprio in queste ore "e' un grande segno di pace", ha
affermato Ciampi. "E' la prova concreta, definitiva - ha aggiunto - dell'impegno
solenne assunto dai popoli europei di vivere insieme".
"Lira fu
veicolo della nostra unità"
"Stiamo per dire addio alla lira - ha
osservato il presidente - con nostalgia, nel ricordo di quanto ha significato
per l'unità d'Italia dalla sua nascita nel 1862, allorchè sostituì le diverse
monete che circolavano negli Stati pre-unitari. Fu un veicolo della nostra
unità".
11 settembre: non dimenticareGli attentati
terroristici dell'11 settembre contro gli Stati Uniti rappresentano "un atto
barbarico", una "immagine che non dimenticheremo, che non dobbiamo dimenticare".
Ma, ha ammonito Carlo Azeglio Ciampi, "non deve diventare il nostro incubo; ci
deve tenere sempre vigili nel difendere la civiltà".
"Mai più
guerre"
"Quel drammatico 11 settembre - l'aggressione crudele a un
Paese amico, gli Stati Uniti d'America, dove vivono milioni di italiani o
discendenti di italiani che hanno contribuito a farlo grande col loro lavoro -
ha riportato di colpo al nostro orizzonte lo spettro della guerra", ha aggiunto
il Presidente della Repubblica. Coloro che ebbero la fortuna di sopravvivere, ha
poi ricordaro il Capo dello Stato, "fecero nei loro cuori un giuramento: mai più
guerre tra noi. Nei nostri animi si accese una passione che non si è più spenta.
E' la passione che ha generato l'Unione Europea".
"L'Europa deve
parlare con una sola voce""L'Europa unita è già oggi, ma deve
diventare ancor più in avvenire, una grande forza di pace per sè e per tutti i
popoli. Per esserlo l'Unione Europea deve trasformarsi in un soggetto politico
unitario. Deve poter parlare con una sola voce sui grandi problemi. Deve operare
per la crescita di un sistema di istituzioni di governo
mondiale".
"L'Italia - ha aggiunto - è sempre stata ed intende rimanere
all'avanguardia nell'integrazione europea. Non possiamo sfuggire alle sfide che
la storia del XXI secolo ci propone".
Auguri a forze armate e
volontari nel mondoIl presidente della Repubblica Carlo Azeglio
Ciampi ha fatto gli auguri "fervidi" a tutti "i nostri militari e volontari nel
mondo".
Mobilitare tutte le risporse contro la
miseria"E' necessario mobilitare tutte le nostre risorse per
eliminare la miseria, fonte di disperazione, terreno di coltura della violenza".
"Il processo - ha aggiunto Ciampi - la cosidetta globalizzazione, hanno
avvicinato l'umanità, nel tempo e nello spazio. Il confronto tra le condizioni
di vita dei popoli ricchi e di quelli privi di beni essenziali per la
sopravvivenza si è fatto intollerabile".
Dialogo in Medio
Oriente e con Islam
"Nel Medio Oriente vi è una disperata necessità
di dialogo fra Israele e l'Autorità Nazionale Palestinese: senza dialogo come si
può sperare di porre fine alla cieca spirale di sangue che lascia i popoli senza
un futuro?", si è chiesto il presidente della Repubblica.
Europa
propone al mondo il dialogoCiampi ha sottolineato che "l'Europa
propone al mondo il principio del dialogo, a cominciare da quello col mondo
islamico, che ci è così vicino, sull'altra sponda del Mediterraneo". "E'
necessario per il bene comune - ha aggiunto - che si parlino, in spirito di
amicizia e di tolleranza reciproca, tutte le nazioni della
Terra".
Augurio al Santo PadreUna guerra di
religione "non c'è e non ci sarà", ha detto Ciampi. "Al Santo Padre - ha detto
il presidente - invio il mio saluto grato e augurale per il nuovo anno. Insieme
con lui respingiamo ogni idea di una guerra di religione. Una siffatta guerra
non c'è e non ci sarà; ripugna le nostre coscienze, contraddice il fondamentale
principio che è il rispetto dei diritti di ogni essere
umano".
Scuola: insostituibile ruolo di servizio
pubblico"Per preparare le nuove generazioni" ad affrontare bene le
sfide che la storia del ventesimo secolo ci propone, "deve operare - ha
affermato il persidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, nel suo discorso
di fine anno - una scuola capace di svolgere con rinnovato impegno il suo ruolo
insostituibile di servizio pubblico".
Ogni istituzione rispetti
propri limitiCiampi nel discorso di fine anno ha ripetuto l'invito,
affinchè ciascuna istituzione rispetti i limiti delle proprie competenze. Una
democrazia, ha detto, funziona bene se ciascuna istituzione esercita il proprio
compito restando in questo ambito.
"La separazione dei poteri, il
giudizio della Corte Costituzionale sulla costituzionalità delle leggi, la
soggezione dei giudici esclusivamente alla legge, la neutralità e l'imparzialità
delle Pubbliche Amministrazioni - ha ricordato - garantiscono la libertà di
tutti i cittadini".
"Devo vigilare e
consigliare"Agli italiani, Ciampi ha oggi dichiarato di avvertire
"tutta la responsabilità" di rappresentarli, e che si lascia guidare dalla
Costituzione, dalle nostre tradizioni democratiche, dal giuramento prestato
davanti alle Camere e, in definitiva, dalla sua coscienza.
"Nel nostro
ordinamento - ha detto - il presidente della Repubblica non ha fra i suoi
compiti quello di governare. Egli rappresenta l'unità nazionale, vigila ed opera
perché siano rispettati i principi costituzionali, ha il diritto-dovere di
consigliare".
Ai giovani: "continuate a
sognare"Ciampi ha concluso il suo discorso rivolgendosi ai giovani.
A loro, ha detto Ciampi, "rivolgo un augurio: continuate a sognare, a guardare
lontano. E' un'abitudine che, dopo 81 anni, non ho ancora perduto". "Se siete
convinti di avere un'idea giusta per migliorare il mondo in cui vivete - ha
concluso - perseguitene la realizzazione, con tenacia, sempre nel rispetto delle
libertà di tutti. Tanti nostri sogni impossibili si sono avverati. Così sarà dei
vostri".
Fiducia"Ho fiducia nell'Italia. Ho fiducia
nel popolo italiano e nelle istituzioni che ci siamo liberamente dati. E ho
fiducia nell'Europa, la nostra nuova patria più grande che stiamo costruendo",
ha detto Ciampi, annunciando che intende proseguire il suo "viaggio in
Italia".
Il presidente ha fatto gli auguri agli Italiani anche da parte
di sua moglie Franca. "A voi tutti - ha detto il Capo dello Stato - ovunque vi
troviate, in Italia o nel mondo, auguro di nuovo, con tutto il cuore - e
all'augurio si unisce mia moglie - un buon 2002".