Londra, 21-02-2002
Arrivano gli stranieri nell'esercito. Il ministro della Difesa Antonio Martino è
pronto a considerare l'ipotesi di accogliere nell'esercito italiano anche unità
estere, sul modello della Legione Straniera in Francia e dei Gurkha in Gran
Bretagna. E' quanto ha affermato lo stesso Martino in un'intervista al
quotidiano britannico
The Daily
Telegraph.
Il ministro, scrive la testata, è inoltre ansioso di
anticipare al 2004, rispetto al 2007, il completamento della prevista
introduzione di uomini e donne professionisti nelle forze armate italiane. E
potrebbe considerare l'ipotesi dei soldati stranieri anche per accelerare questo
processo.
"Un giorno, io credo che potremmo essere costretti ad avere un
esercito di stranieri", ha affermato Martino. "Perché non arruolare una brigata
di albanesi?", si è chiesto. A loro, scrive il
Telegraph riportando le
parole di Martino, potrebbe essere offerto l'incentivo di qualificarsi per la
cittadinanza italiana dopo un certo numero di anni in servizio.
Soldati professionisti entro il 2007 Il
ministro ha quindi affermato che la prevista abolizione del servizio di leva
obbligatorio si tradurrà in una forza armata ridotta, ma formata da uomini e
donne più addestrati, meglio pagati e meglio equipaggiati. Secondo quanto scrive
la testata, il ministro ha indicato che entro il gennaio del 2007, mese in cui
tutti i militari saranno professionisti a tempo indeterminato, le forze armate
dovrebbero contare 190.000 unità rispetto alle attuali 300.000.
"Dovremmo farlo adesso, adesso che le forze armate sono popolari - ha
affermato Martino riferendosi alla riforma del servizio di leva -. Con tutta
onestà, non penso che abbiamo bisogno di un esercito così grande. Ciò di cui
abbiamo bisogno è un esercito molto più piccolo". I soldati di professione, ha
aggiunto, saranno "molto più addestrati e molto più utili".
Inutile un servizio di 10 mesiIl servizio di leva
obbligatorio, spiega il
Telegraph, è secondo il ministro una sorta di
tassazione, dove la tassa viene imposta sul tempo del cittadino in un
particolare momento della sua vita. L'attuale sistema, ha inoltre sottolineato
il ministro - sempre nelle parole del quotidiano - è inefficiente poiché il
servizio militare dura solo 10 mesi, un periodo troppo corto per fornire un
addestramento adeguato nelle moderne tecniche militari. "Non soddisfa le
esigenze militari - ha detto il ministro - perché in dieci mesi (i soldati) non
possono imparare niente, quindi deve assere abolito".
Carriera
miglioreIl nuovo previsto servizio di leva, ha quindi aggiunto
Martino, dovrebbe preparare gli uomini e le donne che decideranno di arruolarsi
a una carriera migliore nel settore civile. Per loro "dovrebbe essere più facile
trovare un lavoro dopo", ha affermato, sottolineando - scrive il
Daily
Telegraph - che gli standard di selezione sono molto elevati e che
attualmente le domande di iscrizione nella Marina, nell'Esercito e
nell'Aeronautica superano i posti disponibili.