Medio Oriente. Il Vaticano convoca ambasciatori Israele e Usa, chiede il rispetto delle risoluzioni ONU

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Tauran ha ribadito la posizione della Santa Sede sul conflitto israelo-palestinese: condanna del terrorismo ma anche fine delle umiliazioni al popolo palestinese e rispetto delle risoluzioni dell'Onu

 
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Piazza S. Pietro

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Città del Vaticano, 03-04-2002

Il "ministro degli Esteri" vaticano, mons. Jean Louis Tauran, ha convocato in due separati incontri sia l'ambasciatore israeliano , Yosef Neville Lamdan, sia quello statunitense, James Nicholson, par affrontare con loro la "drammatica situazione a Betlemme".

Tauran ha ribadito la posizione della Santa Sede sul conflitto israelo-palestinese: condanna del terrorismo ma anche fine delle umiliazioni al popolo palestinese e rispetto delle risoluzioni dell'Onu.

"Di fronte al preoccupante deteriorarsi della situazione in Terra Santa e ai numerosi appelli d'aiuto, che da più parti sono pervenuti al Santo Padre - ha spiegato il portavoce vaticano Joaquin Navarro Valls - tanto la Segreteria di Stato quanto la rappresentanza pontificia a Gerusalemme hanno avuto contatti con le parti in
causa".

I 5 punti del Vaticano
Ieri, 2 aprile  - ha detto Navarro - Tauran ha convocato l'ambasciatore di Israele, presso la Santa Sede, e oggi , 3 aprile, quello degli Stati Uniti, sempre presso il Vaticano, soffermandosi "in particolare sulla drammatica situazione creatasi a Betlemme".
Nei vari incontri - ha proseguito il portavoce - si è sempre ribadita la posizione della Santa Sede, riassunta da Navarro in cinque punti:
"1- Condanna inequivoca del terrorismo, da qualsiasi parte esso provenga;
2- riprovazione delle condizioni di ingiustizia e di umiliazione imposte al popolo palestinese, come pure delle rappresaglie e delle ritorsioni, le quali non fanno altro che accrescere il senso di frustrazione e di odio;
3 - rispetto delle risoluzioni delle Nazioni Unite da parte di tutti;
4 - proporzionalità nell'uso dei legittimi mezzi di difesa;
5 - dovere per le parti in conflitto di tutelare i luoghi sacri, molto significativi per le tre religioni monoteiste e patrimonio dell'intera umanità".

Sempre oggi - ha riferito ancora Navarro - il sottosegretario vaticano per i rapporti con gli Stati, mons. Celestino Migliore, ha ricevuto il rappresentante della Lega Araba presso la Santa Sede, Mohamad Ali Mohamad, al quale ha esposto la posizione della Santa Sede "insistendo, in particolare, sulla necessità di porre fine agli atti indiscriminati di terrorismo".
Nel frattempo, il segretario di Stato vaticano, card. Angelo Sodano, e il sostituto, mons. Leonardi Sandri, "sono stati in stretto contatto - ha detto Navarro - con il patriarcato latino di Gerusalemme e con le comunità religiose di Betlemme, trasmettendo loro tutta la solidarietà del Santo Padre in questo doloroso momento".

 

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