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'Resurrezione' dei fratelli Taviani, tratto dall'omonimo romanzo di Lev Tolstoi, ha vinto oggi il premio per il miglior film - il San Giorgio d'oro - al 24esimo Festival cinematografico di Mosca.
Paolo e Vittorio Taviani
Mosca, 30-06-2002
'Resurrezione' dei fratelli Taviani, tratto dall'omonimo romanzo di Lev
Tolstoi, ha vinto oggi il premio per il miglior film - il San Giorgio d'oro - al
24esimo Festival cinematografico di Mosca.
L'annuncio è stato dato stasera
dal presidente della giuria, lo scrittore e sceneggiatore kirghizo di lingua
russa Cinghiz Aitmatov, e dal presidente del festival, il premio Oscar Nikita
Mikhalkov.
L'ultimo italiano a vincere fu Rosi
L'ultimo successo
italiano di questa portata alla rassegna moscovita risale all'epoca sovietica,
quando a vincere - ormai quasi 20 anni fa - fu Francesco Rosi, con 'I tre
fratelli'.
A ritirare il San Giorgio d'oro è stato Vittorio Taviani, che ha
proclamato tra gli applausi della platea la sua "adorazione per l'opera" di
Tolstoi. 'Resurrezione' - una coproduzione italo-franco-tedesca presentata a
Mosca per la prima volta sul grande schermo dopo la versione televisiva proposta
nei mesi scorsi dalla Rai - ha riscosso un notevole interesse da parte del
pubblico russo, ma anche della critica, in genere piuttosto severa sulla
trasposizione cinematografica dei classici russi da parte di registi stranieri.
Un buon successo personale è stato riservato anche a Stefania Rocca,
protagonista del film nel ruolo di Katiusha Maslova, accolta al Festival come
una diva emergente.
La pellicola dei fratelli Taviani ha prevalso nel
giudizio della giuria su altri 15 titoli, tra cui gli ultimi film del polacco
Krzysztof Zanussi (già vincitore a Mosca due anni fa) e dell'americano Bob
Rafelson.
Gli altri premi
Il San Giorgio d'argento per la miglior
regia è stato assegnato invece al russo Aleksandr Rogozhkin, per 'Il cuculo',
mentre i premi per le migliori interpretazioni femminile e maschile sono andati
rispettivamente all'atrice giapponese Mikako Itikawa, per 'I cieli blu' di
Hiroshi Ando, e al finlandese Ville Haapsalo, protagonista del film di
Rogozhkin.
Un riconoscimento alla carriera - intitolato a Konstantin
Stanislavski - è stato consegnato da Mikhalkov all'attore americano Harvey
Keitel; il premio speciale della giuria è andato infine al giovane regista
iraniano Vahid Mussayan, per 'Il richiamo della terra'.
Ospitata nella
tradizionale sede del cine-teatro Pushkin, nel cuore della capitale russa, la
24esima edizione del festival di Mosca ha segnato - secondo i media - un momento
di rilancio del cinema russo, presente con tre film dopo la clamorosa assenza
dell'anno scorso. La rassegna ha proposto anche alcune retrospettive e diverse
pellicole fuori concorso: la più applaudita è stata l'ultima fatica di
Almodovar.