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Il vertice a tre sull'Iraq si svolgerà domenica nelle Azzorre. La notizia è stata diffusa dall'agenzia di stampa Associated Press che cita fonti dell'amministrazione americana.
Il presidente Usa George Bush e il premier britannico Tony Blair in un recente incontro
Washington, 14-03-2003
Il vertice a tre sull'Iraq si svolgerà domenica nelle Azzorre. La notizia è stata diffusa dall'agenzia di stampa Associated Press che cita fonti dell'amministrazione americana.
Il presidente Usa George Bush, il premier britannico Tony Blair e quello spagnolo Josè Maria Aznar, si vedranno per esaminare gli sviluppi da dare alla risoluzione da loro presentata al Consiglio di Sicurezza dell'Onu per l'uso della forza per disarmare l'Iraq.
Fonti della Casa Bianca sottolineano che si tratterà di un vertice "politico e non militare".
Ma fanno sapere comunque che si tratta delle ultime mosse diplomatiche prima che la parola passi alle armi.Il ministero degli Esteri tedesco ha chiesto a tutti i connazionali che si trovino in Iraq di lasciare con urgenza il paese. Berlino afferma in una nota che i tedeschi "devono preparasi all'eventualità di abbandonare l'Iraq in qualsiasi momento".
"Non c'è stata chiesta e non ci sar nessuna partecipazione di militari italiani ad una eventuale azione di disarmo forzoso". Lo ha affermato oggi a Vicenza il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Il presidente cileno Ricardo Lagos ha annunciato la presentazione al Consiglio di Sicurezza dell'Onu di una nuova proposta che impone all'Iraq 5 obiettivi ineludibile e fissa un ultimatum tra tre o quattro settimane.
L'esercito americano è pronto alla guerra e il suo comandante nel Golfo, il generale Tommy Franks, è certo della vittoria.
Il presidente francese Jacques Chirac ha proposto oggi al premier britannico Tony Blair "di lavorare insieme sul disarmo dell'Iraq nella logica della risoluzione 1441".
Il premier britannico Tony Blair sta valutando un possibile summit a tre sulla crisi irachena con il presidente degli Stati Uniti George W. Bush ed il primo ministro spagnolo Jose Maria Aznar.
Posizioni immutate al Consiglio di sicurezza dell'Onu: gli Stati Uniti sono disposti a lasciare spazio alla diplomazia solo per qualche giorno ancora, poi pronti a fare la guerra, anche da soli, anche senza il via libera dell'Onu.
