Politica. L'opposizione condanna Berlusconi: "Tesi offensive"

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"Sono parole vergognose e inaudite che danno l'idea dell'irresponsabilità e dell'ignoranza abissale del Presidente del Consiglio". Questa la reazione del segretario dei Ds Piero Fassino alle dichiarazioni di Silvio Berlusconi al settimanale The Spectator. Un'intervista che nell'opposizione scatena una dura condanna e la richiesta al premier di riferire in Parlamento.

 
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Il premier Silvio Berlusconi

Il premier Silvio Berlusconi

Roma, 11-09-2003

"Sono parole vergognose e inaudite che danno l'idea dell'irresponsabilità e dell'ignoranza abissale del Presidente del Consiglio". Questa la reazione del segretario dei Ds Piero Fassino alle dichiarazioni di Silvio Berlusconi al settimanale The Spectator. Un'intervista che nell'opposizione scatena una dura condanna e la richiesta al premier di riferire in Parlamento.  

"Varrà forse la pena che qualcuno ricordi a Berlusconi - sottolinea Fassino - i nomi di Piero Gobetti, Giovanni Amendola, Giacomo Matteotti, Antonio Gramsci, Don Miglioli e di tanti assassinati dallo squadrismo, morti nelle carceri della dittatura, mandati a morire in una guerra insensata e folle". "Questa volta nonn basteranno comunicati di Palazzo Chigi - insiste Fassino - per giustificare la mancanza di rispetto per milioni di italiani che pagarono con terribili sofferenze le conseguenze delle leggi razziali, le persecuzioni politiche del fascismo, la tragedia della guerra. Questa volta - conclude il segretario Ds - il Presidente del Consiglio dovrà spiegare al Parlamento e al Paese affermazioni che offendono la storia e la coscienza nazionale e quella costituzionale su cui ha giurato".

"È un'autentica vergogna sentir dire dal Presidente del Consiglio di una Repubblica democratica e antifascista che Mussolini non mandò a morte nessuno", afferma il senatore dei Ds, Cesare Salvi. "Gli antifascisti e gli operai massacrati dagli squadristi da lui diretti - ricorda Salvi - Matteotti e i fratelli Rosselli fatti assassinare dai suoi sicari, i condannati a morte del Tribunale speciale, le centinaia di migliaia di ebrei italiani che la Repubblica Sociale, capo del governo Benito Mussolini, d'intesa con i nazisti, mando' a morire nei campi di sterminio, gridano vendetta".

"E' incredibile e sconcertante. Berlusconi non solo cerca di raccontare la realtà presente come più gli conviene, ma adesso prova anche a raccontare la storia del nostro Paese in modo falso e offensivo", rincara la dose il capogruppo della Margherita a Montecitorio, Pierluigi Castagnetti. E aggiunge: "La memoria dei nostri concittadini ebrei e degli antifascisti che hanno pagato con il prezzo della vita la democrazia e la libertà anche per gente che ne fa un uso così riprovevole, sia almeno risarcita da una parola di scuse da parte di qualche membro del governo che -conclude Castagnetti- non abbia smarrito il senso del pudore".

"Sogno o son desta?", si chiede polemicamente Luana Zanella (Verdi). "Le dichiarazioni di Berlusconi, che ormai il presidente fa a ruota libera anche su temi estremamente delicati e importanti, fanno sorgere il dubbio di essere in un brutto sogno, di stare vivendo in un incubo da cui prima o dopo ci si svegliera'. Purtroppo, però, la verità è che tutto questo ciarpame è realtà. Berlusconi oggi ha davvero toccato il fondo, si fa sempre piu' urgente un dibattito in Parlamento".

 

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La vignetta di Gianni Carino

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