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"Se me lo avesse chiesto a 20 oppure a 30 anni, avrei risposto senza esitazione: sì. Oggi, pur non essendo credente, eviterei risposte così definitive. Non è il segno di chi ha oggi un'incertezza, ma di chi non vuole negarsi la ricerca". Questo il passaggio più sorprendente di un'intervista concessa dal segretario di Rifondazione comunista a Panorama.
Fausto Bertinotti
Roma, 24-02-2005
"Se me lo avesse chiesto a 20 oppure a 30 anni, avrei risposto senza esitazione: sì. Oggi, pur non essendo credente, eviterei risposte così definitive. Non è il segno di chi ha oggi un'incertezza, ma di chi non vuole negarsi la ricerca". Questo il passaggio più sorprendente di un'intervista concessa dal segretario di Rifondazione comunista a Panorama.
Bertinotti, dopo aver rivelato di "frequentare le cerimonie religiose e non senza un coinvolgimento emotivo", dice: "La religione e la politica, almeno per come la interpreto io, sono entrambe ricerca di liberazione. Una liberazione ultraterrena, per la religione, e terrena, invece, per la politica. Ma si tratta sempre dell'idea di liberazione. Oggi poi si è aggiunto a legarci il grande tema della pace".
