Influenza aviaria. Storace in Calabria incontra Agazio Loiero: non corriamo nessun pericolo

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Storace invita gli italiani a non essere ansiosi, sottolinea che "non c'e' alcun rischio di contagio umano" e che "non c'e' bisogno di cambiare abitudini alimentari".

 
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Francesco Storace

Francesco Storace

Vibo Valentia, 13-02-2006

  Il ministro della Salute, Francesco Storace, oggi visita le zone del sud dove sono morti i cigni colpiti dall'influenza aviaria, in Sicilia, Calabria e Puglia.  Storace invita gli italiani a non essere ansiosi, sottolinea che "non c'e' alcun rischio di contagio umano" e che "non c'e' bisogno di cambiare abitudini alimentari".
Nella zona del Lago di Angitola, il ministro della Salute Francesco Storace e' stato accolto dal presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, ed ha incontrato i custodi che per primi hanno recuperato il cigno malato, poi risultato positivo al virus H5N1. Le autorita' calabresi hanno sottolineato che la zona del lago e' stata controllata per reperire eventuali altri animali malati ed i controlli sono stati anche allargati alle fattorie limitrofe e alle numerose piccole aziende in questa area. Si sta lavorando anche ad una campagna di comunicazione e informazione rivolta ai cittadini, con manifesti che chiariscano le misure da adottare partendo da quella di evitare i contatto diretto con animali morti.

Loiero: non corriamo nessun pericolo 
"Vorrei mandare un messaggio abbastanza distensivo alla popolazione. Noi non siamo qui perche' corriamo un pericolo", ha affermato il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero,  "Come ha spiegato il ministro - ha detto Loiero - il passaggio del virus dall'animale selvatico all'uomo non esiste. Per il resto - ha proseguito il presidente - devo dire che l'assessorato alla Sanita' della Regione aveva gia' costituto un gruppo di lavoro nella eventualita' che un fatto del genere potesse toccare la Calabria. Anche sotto questo aspetto siamo molto tranquilli".

Storace infine ha sottolineato come si sia avviato un sistema di 'allerta contemporaneo': in presenza di casi di animali sospetti di esseri stati contagiati dal virus, le Asl avvertiranno immediatamente il Ministero, prima ancora di avviare i primi esami in loco. Questo permettera' di far scattare immediatamente le misure di prevenzione e controllo sul territorio.

In Grecia non ancora scongiurato il pericolo di contagio
"I primi esami eseguiti sulle due persone sospettate di aver contratto il virus dell' influenza aviaria in Grecia sono negativi, ma il pericolo di contagio non si puo' ancora dire escluso o superato". Cosi' il ministro Storace, appena giunto sul lago di Angitola dove e' stato rilevato un caso di influenza aviaria tra
cigni morti, commenta l' allarme giunto dalla Grecia su un possibile contagio umano da virus aviario.
   "Si tratta - ha detto il ministro - di due cacciatori, uno dei quali e' molto giovane avendo solo 15 anni. I primi esami relativi alla presenza del virus H5 - ha proseguito il ministro - sono risultati negativi, ma questo non vuol dire che sia totalmente esclusa la possibilita' di un contagio da H5N1. In serata si sapra' qualcosa di piu' certo".

   L' eventuale contagio umano, ha comunque precisato Storace, sarebbe in questo caso sempre legato ad un contatto diretto tra questi soggetti e animali infetti: "al momento - ha ribadito il ministro - non possiamo comunque dire che l' emergenza in Grecia sia superata ed il nostro ministero e' in stretto contatto con le autorita' greche".



 

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La vignetta di Gianni Carino

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