Redditi parlamentari. Berlusconi il piu' ricco, ma rende bene fare l'avvocato

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Con i suoi 3.550.391 euro di imponibile dichiarato nel 2005, il premier si conferma alla testa della classifica dei redditi di Palazzo Chigi.

 
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Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

Roma, 02-03-2006

Nel governo italiano il più ricco è sempre Silvio Berlusconi. Con i suoi 3.550.391 euro di imponibile dichiarato nel 2005, il premier si conferma alla
testa della classifica dei redditi di Palazzo Chigi.
 Secondo i dati consegnati in Parlamento, in seconda e terza posizione ci sono due ex ministri: quello dell'Economia, Domenico Siniscalco (551.085 euro di imponibile) e quello della Sanita' Domenico Sirchia (358.745 euro): entrambi hanno lasciato il governo nel 2005. Dei ministri attualmente in carica, il piu'
ricco dopo Berlusconi e' Giulio Tremonti (321.889 euro) 
Il piu' "povero"  e' invece il socialista Stefano Caldoro, con un imponibile di 168.406 euro.
 
 Nel documento allegato alla sua dichiarazione dei redditi il Premier denuncia dei passaggi e proprietà azionarie relative alla Dolcedrago, alla Fininvest e ad
altre holding nominate con numerazione, oltre a un deposito amministrativo presso la Popolare di Sondrio, dove risulta anche un deposito di gestione patrimoniale e tre depositi dello stesso tipo presso la Popolare di Abbiategrasso.

 Due avvocati e un notaio occupano i vertici della classifica degli uomini d'oro di Palazzo Madama. Tutti e tre militano nelle file del centrodestra. Il senatore
piu' dotato di cassa si e' confermato anche quest'anno Giuseppe Consolo, di An. Il dato emerge dalla denuncia dei redditi presentata nella primavera del 2005 e relativa agli "incassi" del 2004. Il secondo posto in classifica viene assegnato a
Marcello Dell'Utri (Fi) con un reddito di 1 milione 440 mila 391 euro. Circa due terzi di questa cifra ha guadagnato un altro senatore azzurro, Aldo Scarabosio, di professione notaio. Nel 2004 ha potuto contare sulla ragguardevole cifra di 940 mila 367 euro. Naturalmente si tratta del reddito imponibile lordo. Da queste cifre, bisogna quindi sottrarre quanto dovuto al fisco.
 
 Tra i deputati più ricchi anche il vice presidente della Camera Publio Fiori, ex An ora Dc, con 1.441.865 euro dichiarati, seguito dall'avvocato del Premier Niccolò Ghedini, (1.278.284) e da un altro tra i legali di Berlusconi, Gaetano Pecorella, con 1.082.575 euro.
Nell'Unione tra i più ricchi, leader a parte, risultano Giuliano Pisapia (968.503), Antonio Maccanico (447.084) e Giuseppe Fioroni (202.992). Ciriaco De Mita dichiara 143.262 euro, Dario Franceschini 169.539, Franco Marini 166.037, Franco Grillini 126.890. Tra i capigruppo, Piergluigi Castagnetti denuncia 150.282 euro, Luciano Violante 125.820, Franco Giordano 125.028.
Paolo Cento denuncia 138.458, Ugo Intini 207.957, Pino Sgobio 127.966, Nuccio Cusumano (183.107).
 La più 'povera' tra i deputati sembra essere Marilde Provera (Prc), con 90.051 euro dichiarati.

La legge 441 del 1982 obbliga tutti i parlamentari a presentare copia della denuncia dei redditi agli uffici rispettivamente della Camera o del Senato.  Puntualmente anche quest'anno questo adempimento e' stato svolto. Non c'e' stata nessuna defezione da parte dei senatori, anche se la norma non prevede sanzioni se non un invito scritto da parte del presidente del Senato e solo successivamente la pubblicazione dei nomi di chi non ha assolto a questa incombenza.

 

La vignetta di Gianni Carino

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