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Una ragazzina di 13 anni e quattro presunti militanti Talebani sono stati uccisi durante uno scontro a fuoco con soldati afghani e della coalizione a guida americana nel corso di un'operazione nella provincia orientale di Khost.
Vedove in coda per la razione di cibo
Kabul, 12-12-2006
Una ragazzina di 13 anni e quattro presunti militanti Talebani sono stati uccisi durante uno scontro a fuoco con soldati afghani e della coalizione a guida americana nel corso di un'operazione d'arresto presso il villaggio di Darnami nella provincia orientale di Khost. Lo ha reso noto il colonnello Thomas Collins, portavoce della coalizione.
Nella sparatoria e' rimasta ferita una bambina di otto anni, che e' stata curata sul posto e poi ricoverata in un ospedale della coalizione. Secondo quanto riferito, i soldati avevano ricevuto informazioni su un covo d'insorti. Quando hanno circondato il sito hanno intimato la resa ai Taleban che hanno invece iniziato a sparare.
Talebani rivendicano attacco a Helmand
Un portavoce dei
talebani ha rivendicato, con una telefonata all'Afp, l'attentato kamikaze
avvenuto nell'edificio del governatorato della provincia di Helmand, dove
sarebbero morte 6 o 8 persone, a seconda delle fonti, ma non il governatore,
Mohammad Daud.
L'attacco e' avvenuto a Lashkar Gah: un uomo e'
entrato nell'edificio, con dell'esplosivo nascosto sotto i vestiti, e si e'
fatto saltare in aria. Soldati dell'Isaf, la forza internazionale a guida Nato,
sono arrivati sul luogo dell'esplosione poco tempo dopo e hanno assicurato che
il governatore, probabile vero obiettivo dell'attacco, non e' tra le vittime.
"E' sano e salvo", hanno riferito.
"Il nostro Paese mantiene il suo impegno a ovest e nell'area di Kabul ma non ha mai manifestato, sin dall'inizio della missione, la disponibilità a operare a sud o a est". Davanti alle commissioni congiunte Esteri e Difesa di Camera e Senato, Lorenzo Forcieri
