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Il Senato ha approvato con 162 voti a favore e 157 contrari la fiducia sulla Finanziaria. Determinante il voto dei senatori a vita.
Il ministro dell'Economia Padoa Schioppa
Roma, 15-12-2006
Il Senato ha approvato con 162 voti a favore e 157 contrari la
fiducia sulla Finanziaria. In base ai regolamenti di Palazzo Madama con questo
voto si da' via libera anche al provvedimento che ora torna alla Camera per la
terza lettura il cui avvio e' fissato per mercoledi' 20
dicembre.
Determinante il voto dei senatori a
vita
Il voto di cinque senatori a vita e' stato determinante
per la maggioranza per la fiducia. Senza il voto di Carlo Azeglio Ciampi,
Francesco Cossiga, Emilio Colombo, Rita Levi Montalcini e Oscar Luigi Salfaro,
si sarebbe avuto un pareggio 157 a 157 e la fiducia non sarebbe passata.
Gli
indipendenti Luigi Pallaro e Sergio De Gregorio hanno spartito in perfetto
equilibrio i loro due voti, il primo alla maggioranza il secondo
all'opposizione. Giulio Andreotti ha "vigilato" dal suo scranno senza
pronunciarsi.
Padoa Schioppa: raggiunto l'obbiettivo di risanare
i conti
"L'obiettivo di risanare i conti e' raggiunto", ha affermato
il ministro dell'Economia,Tommaso Padoa-Schioppa nella replica in Senato sulla
finanziaria, ricordando che l'Italia ha "accumulato negli anni un debito
pubblico esorbitante, immenso, con pochi paralleli al mondo: 1.600 miliardi" con
un costo annuo per interessi di "70 miliardi" e che "nel 2005 ha ricominciato a
crescere". Padoa-Schioppa ha aggiunto che l'Italia "e' ancora oggi sull'orlo di
un giudizio negativo dei mercati".
La legge, ci ha tenuto a ribadire Padoa Schioppa nel suo intervento che è durato circa mezz'ora, è stata fatta nell'interesse generale dell'Italia.
E' "falso" dire che la finanziaria e' basata solo su nuove
entrate
La finanziaria, sottolinea il ministro, "attua un contenimento
della spesa corrente" che rappresenta "un'inversione di rotta". Ed infatti, "si
ferma il treno in corsa, con misure strutturali e non con palliativi escogitati
finora".
Il Ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa replica indirettamente alla tesi avanzata dal leader della Cdl Silvio Berlusconi secondo il quale una manovra da 15 miliardi sarebbe stata sufficiente, definendola "una tesi fuori dalla realta'".
Tfr
Sul Tfr c'e' stato solo "un fuoco di paglia, violento
e fatuo. La riprova e' che non se ne parla piu"'. "Non toglie nulla a
imprese e lavoratori", ha aggiunto. - "I soldi del Tfr sono e restano dei
lavoratori e l'Inps li spende in progetti e infrastrutture largamente
condivisi".
"Diminuiremo le aliquote quando le risorse provenienti dall'evasione fiscale saranno consolidate".
L'iter della finanziaria in Parlamento e' stato travagliato ma "mai cosi' trasparente e partecipato". Il Ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa sottolinea l'importanza del confronto all'interno della maggioranza nel corso dell'esame del provvedimento. "Guai a lamentarsene come se fosse un male di cui dovremmo liberarci", ha detto il ministro. "Pur non venendo dalla politica ma avendo della politica un altissimo concetto, invito a dare un giudizio positivo". Ma c'e' anche un rovescio della medaglia: "Abbiamo dato impressione di affanno e incertezza - ha aggiunto - e di questo chiedo scusa. E a questo dovremmo porre rimedio nella prossima sessione di bilancio dando un percorso piu' lineare".
Ad agitare le acque e' il comma che accorcia i tempi della prescrizione dei reati contabili. A criticare la misura e' soprattutto il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, che sulla questione minaccia addirittura la crisi di governo.
Il governo ha incassato la decima fiducia in poco più di sette mesi di vita, sul maxiemendamento alla finanziaria, e tira l'ennesimo sospiro di sollievo per lo scampato pericolo. Il presidente del Consiglio Romano Prodi si è detto "soddisfatto" e ha parlato di "svolta nella direzione giusta".
"C'e' unita' di azione nel governo", dice Romano Prodi al termine del Consiglio europeo e aggiunge: "Abbiamo scelto una linea dura e difficile - prosegue - le riforme sono sempre dure, andiamo avanti insieme e lo faremo sempre insieme".
