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Ben 648 immigrati, tra cui 600 uomini, 21 donne e 7 bambini, sono arrivati la scorsa notte al porto di Licata. Gli extracomunitari, tutti di nazionalità egiziana, erano stati avvistati lunedì pomeriggio intorno alle 17, a 25 miglia a sud dalle coste agrigentine dal motopeschereccio «Carlotta». Erano tutti a bordo di un barcone di circa 25 metri che ha rischiato di ribaltarsi quando hanno visto arrivare i primi soccorsi.
le operazioni di salvataggio dei clandestini
Agrigento, 20-12-2006
Ben 648 immigrati, tra cui 600 uomini, 21 donne e 7 bambini, sono arrivati la
scorsa notte al porto di Licata. Gli extracomunitari, tutti di nazionalità
egiziana, erano stati avvistati lunedì pomeriggio intorno alle 17, a 25
miglia a sud dalle coste agrigentine dal motopeschereccio «Carlotta».
Erano tutti a bordo di un barcone di circa 25 metri che ha rischiato di
ribaltarsi quando hanno visto arrivare i primi soccorsi.
Agli
investigatori che stanno cercando di identificare gli scafisti del peschereccio
utilizzato per la traversata, gli immigrati hanno riferito di essere di
nazionalità egiziana e di essere partiti da un porto del nordafrica,
robabilmente dalla Libia, domenica scorsa.
Le operazioni di soccorso oraganizzate dalla Guardia Costiera con il supporto della Guardia di Finanza sono state particolarmente complesse. "Il peschereccio - secondo quanto riferito da fonti della Capitaneria - era stipato fino all' inverosimile, e non è stato semplice trasferire tutti gli immigrati a terra".
Un esodo massiccio che ha imposto il trasferimento immediato nel Cpt, Centro di permanenza temporanea, di Crotone di 400 immigrati, ultimo 'contingente' dell' infinito esercito di disperati che continua a prendere d'assalto l'isola. Prima di essere trasportati in Calabria però alcuni di loro sono fuggiti dalla palestra della scuola in cui erano ospitati e sono scappati, facendo perdere le loro tracce. In Sicilia rimarrano solo pochi degli immigrati sbarcati, dal momento che non vi è disponibilità di posti nel centro di accoglienza di Siracusa.
Tra i maggiori sbarchi sulle coste siciliane
E' tra
gli sbarchi più imponenti mai registrati sulle coste siciliane, paragonabile
solo a quello che, nel 2002, vide protagonista il mercantile 'Monica', pprodato
nel porto di Catania con 928 persone a bordo.
L'episodio del maxisbarco della scorsa notte ha riacceso il dibattito
politico sulla questione immigrazione. "Grazie alle sanatorie realizzate e a
quelle annunciate e ai relativi tam tam fra i tour operator dei traffici di
clandestini,
l' Italia si conferma sempre di più meta privilegiata per
raggiungere senza regole l' Europa", ha commentato il senatore di Alleanza
nazionale Alfredo Mantovano. "Siamo alla bancarotta della sicurezza:
i messaggi di arrendevolezza partiti dal nostro governo incoraggiano i
trafficanti di clandestini", gli ha fatto eco Maurizio Gasparri, dell'esecutivo
di An; mentre l"'azzurra" Isabella Bertolini ha definito l'Italia il "colabrodo
d'Europa".
Al coro di critiche verso la politica sull'immigrazione del governo Prodi si unisce il senatore della Lega Piergiorgio Stiffoni: "il ministro per le Politiche Sociali Ferrero - ha affermato - è la speranza dei nuovi clandestini, nuovi conquistatori provenienti dalla quarta sponda".
