Vota:
Votata: 0volte,
Indice di gradimento: n.c.
Prosegue la mobilitazione dei giornalisti contro il rifiuto degli editori di aprire il confronto sul rinnovo del contratto nazionale di lavoro. Da oggi fino a sabato, saranno in sciopero i giornalisti di quotidiani, agenzie di stampa e siti web. Vista la concomitanza con le festività natalizie, i giornali non saranno in edicola per cinque giorni consecutivi.
Il segretario Fnsi, Serventi Longhi
Roma, 21-12-2006
Prosegue la mobilitazione dei giornalisti contro il rifiuto degli editori di aprire il confronto sul rinnovo del contratto nazionale di lavoro. Da oggi fino a sabato, saranno in sciopero i giornalisti di quotidiani, agenzie di stampa e siti web. Vista la concomitanza con le festività natalizie, i giornali non saranno in edicola per cinque giorni consecutivi.
“Il Sindacato dei giornalisti è costretto a una nuova, durissima, iniziativa
di sciopero e di protesta contro l’intransigenza degli editori della Fieg e
dell’Agenzia per i contratti nel pubblico impiego Aran che continuano a
rifiutare i tavoli contrattuali. La Fnsi sottolinea la gravità di vertenze
contrattuali che determinano una situazione nel settore dell’informazione al
limite dell’emergenza democratica”.
“Gli editori della Fieg non
solo respingono i pressanti inviti del Ministro del Lavoro ad aprire il
negoziato e ignorano i pressanti appelli provenienti dalle Istituzioni, dalla
società civile, dal mondo della cultura e dello spettacolo e dall’opinione
pubblica, ma minacciano la disdetta del contratto vigente e mettono a serio
rischio la previdenza autonoma di categoria e tutte le forme di tutela dei
giornalisti”.
“Nello stesso momento in cui annunciano uno sciopero di tre giorni
consecutivi, che determinano l’assenza dei giornali dalle edicole per ben cinque
giorni, la Fnsi rinnova la propria disponibilità ad aprire immediatamente, senza
pregiudiziali, il negoziato contrattuale ed a partecipare a tutti i tavoli di
confronto proposti dal Ministro del Lavoro Damiano sulla previdenza, sul mercato
del Lavoro, sulla precarietà e sugli ammortizzatori sociali dei giornalisti e a
quelli annunciati dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Levi sulla
riforma dell’editoria. La Fnsi si dice disposta a collaborare con tutte le
aziende del settore della comunicazione e con il Governo per dare un assetto
pluralista ed equilibrato ad un settore che si trova al centro di profonde
trasformazioni. Occorre però che sia garantita l’indipendenza dei media e del
giornalismo, la dignità delle colleghe e dei colleghi dipendenti, autonomi e
freelance, e che sia delineato un futuro certo del sistema di tutele
previdenziali e sanitarie della categoria”.
Le modalità
dello sciopero
I giornalisti dei quotidiani del mattino si
asterranno dal lavoro nelle giornate di giovedì 21, venerdì 22 e sabato 23
dicembre per impedire l’uscita dei quotidiani nelle giornate di venerdì 22,
sabato 23 e domenica 24 dicembre.
I giornalisti dei quotidiani del pomeriggio
si asterranno dal lavoro in modo da impedire l’uscita dei quotidiani nelle
giornate giovedì 21, venerdì 22 e sabato 23 dicembre.
I giornalisti delle
agenzie di stampa, dei service, delle strutture sinergiche nazionali e locali,
dei giornali telematici, dei siti web e dei portali internet si asterranno dal
lavoro dalle ore 07.00 di giovedì 21 alle ore 07.00 di domenica 24
dicembre.
I giornalisti free-lance, i collaboratori ed i corrispondenti si
asterranno dal lavoro per le intere giornate di giovedì 21, venerdì 22 e sabato
23 dicembre;
I giornalisti degli uffici stampa pubblici e privati si
asterranno dal lavoro per le intere giornate di giovedì 21, venerdì 22 e sabato
23 dicembre.
Non sono previste deroghe di alcun tipo.
