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"Il confine keniota e' ufficialmente chiuso" con queste parole il ministro dell'esteri del Kenia ha confermato la chiusura della frontiera tra Kenia e Somalia.
I soldati somali in una pausa
Mogadiscio, 04-01-2007
"Il confine keniota e' ufficialmente chiuso" con queste parole il ministro dell'esteri del Kenia ha confermato la chiusura della frontiera tra Kenia e Somalia.
La misura arriva dopo che ieri il Kenia aveva respinto i rifugiati somali, una decisione che il governo keniota ha giustificato con il timore che assieme ai rifugiati entrino dei militanti islamici che potrebbero poi continuare la lotta da oltre confine.
Intanto in Somalia sono presenti circa 12 mila soldati etiopici che
rimarranno a fianco delle forze governative fin quando "l'operazione sara'
terminata" come dichiarato dal vicepremier somalo Mohamed Hussein
Aidid.
Sempre secondo Aidid "ci sono almeno 3500 combattenti
islamici con le loro armi nella capitale, ma noi cerchiamo ardentemente di
occuparci di questo problema". "Per noi - ha aggiunto Aidid - la missione contro
gli islamici non e' ancora terminata. Li reprimeremo finche' staranno in
Somalia".
Da Washington, il portavoce del Dipartimento di Stato, Sean McCormack, conferma che navi Usa incrociano a largo della Somalia per combattere al-Quaida e per dare supporto al governo somalo nella caccia ai miliziani delle corti Islamici.
Le navi stanno cercano di impedire la fuga via mare ai militanti delle Corti Islamiche, e secondo il Financial Time di New York non e' escluso che alle operazioni in mare vengano affiancate quelle di terra a 12 anni dall'operazione Restore Hope, che si concluse in bagno di sangue.
Circa 400 rifugiati somali fuggiti in Kenya negli ultimi giorni di dicembre per gli scontri tra le Corti islamiche e le milizie governative appoggiate dall'Etiopia sono stati deportati e rimandati in Somalia. Lo afferma l'agenzia missionaria Misna
Circa 400 rifugiati somali fuggiti in Kenya negli ultimi giorni di dicembre per gli scontri tra le Corti islamiche e le milizie governative appoggiate dall'Etiopia sono stati deportati e rimandati in Somalia. Lo afferma l'agenzia missionaria Misna
