Madrid, 06-01-2007
Il processo di pace nei Paesi Baschi era basato sul dialogo e dopo l'attentato
dell'Eta all'aeroporto di Barajas, sabato scorso, costato la vita a due
ecuadoriani, il dialogo e il processo "sono terminati": lo ha affermato il
premier spagnolo Josè Luis Rodriguez Zapatero, le cui dichiarazioni sono state
riportate dal quotidiano spagnolo el Mundo.
Zapatero, parlando
informalmente con i giornalisti dopo la cerimonia della "Pascua Militar",
l'omaggio annuale alle forze armate presieduto da re Juan Carlos, ha anche
sottolineato come "non vi siano indicazioni che facciano pensare che vi siano
stati degli errori" nella gestione del processo da parte dell'esecutivo.
Infine, il premier ha garantito di non voler scontrarsi con
l'opposizione conservatrice del Partido Popular nè con alcuna altra forza
politica pur di raggiungere l'obbiettivo della fine del terrorismo.
"Uniti mettermo fine al terrorismo"Lo ha affermato
il monarca spagnolo Juan Carlos di Borbone nel tradizionale discorso della
"Pascua Militar", il primo discorso del re dopo l'attentato dell'Eta al
parcheggio dell'aeroporto di Barajas. Juan Carlos ha definito "vigliacco"
l'attentato terroristico, che viola la tregua unilaterale annunciata dall'Eta
nello scorso mese di marzo, ed ha espresso la propria "solidarietà" alle
famiglie delle vittime.
Il monarca ha espresso la "piena fiducia nelle
istituzioni democratiche, in tutti gli strumenti messi a nostra disposizione
dallo Stato di diritto, nell'azione della giustizia e delle forze di sicurezza e
nel rafforzamento della cooperazione internazionale" per mettere fine al
terrorismo.
Batasuna: urge un nuovo contatto con i
socialisti Intanto Batasuna è a caccia di un nuovo, "urgente"
contatto con i socialisti spagnoli. Dopo l'attentato all'aeroporto della
capitale, il braccio politico dell'Eta si sente nell'angolo e cerca di
rivitalizzare il processo di pace che l'esecutivo di Zapatero ha dichiarato
morto. In un'intervista a un foglio di estrema sinistra tedesco, "Junge Welt",
il leader di Batasuna, Arnaldo Otegi, afferma che il processo di pace nel Paese
basco "si trova senza dubbio in una profonda crisi" e lancia un appello a
limitare il più possibile "il ritorno ai vecchi metodi repressivi" di lotta
contro il terrorismo dell'Eta. Secondo Otegi, "è ancora possibile e
assolutamente necessaria una soluzione politica la cui condizione essenziale è
la totale assenza di violenza".
Trovata la seconda
vittimaE oggi è stato trovato il corpo della seconda vittima; anche
lui come il primo è un giovane ecuadoriano. Entrambi, al momento
dell'esplosione, erano addormentati nelle loro macchine nel parcheggio
dell'aeroporto. Le famiglie avranno un risarcimento di circa 240mila euro
ciascuna.