Collisione nello Stretto. Capitaneria: "C'era una terza nave"

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C'era una terza nave nello stretto di Messina ieri sera al momento della collisione tra il traghetto veloce delle Ferrovie dello Stato e una Portacontainer battente bandiera di Antigua. Nell'incidente sono morte 4 persone, tutti membri dell'equipaggio dell'aliscafo.

 
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La nave portaconteiner 'Susan Borchard' che si è scontrata con l'aliscafo 'Segesta Jet'

La nave portaconteiner 'Susan Borchard' che si è scontrata con l'aliscafo 'Segesta Jet'

Roma, 16-01-2007

C'era una terza nave nelle acque dello stretto di Messina dove ieri si è verificata la collisione tra il cargo e la nave veloce.
Un traghetto della Tourist-Caronte incrociava dove si sono scontrati l'aliscafo della Bluvia Segesta Jet e la nave porta container di Antigua; la prova della sua presenza viene da alcuni tracciati radar.

La stessa società Caronte avrebbe aperto un'inchiesta interna per conoscere la posizione del traghetto al momento dell'impatto. In un comunicato, la Turis Caronte sostiene che il proprio traghetto stava effettuando la sua rotta normale. Resta ancora da stabilire quale tra le procure di Reggio Calabria e Messina, avrà competenza sulle indagini.

L'incidente ha provocato la morte di 4 persone, tutti membri dell'equipaggio dell'aliscafo. 91 i feriti, 6 sono in gravi condizioni.

Il Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, ha sollecitato un nuovo piano dei trasporti specifico per la zona dello Stretto e ha annunciato l'istituzione di una commissione speciale che analizzi i dati di traffico e indichi le soluzioni per il futuro. 

Resta ancora da accertare, comunque, quale ruolo possa avere avuto nell'incidente, riducendo magari la visibilità a una delle due imbarcazioni coinvolte nello scontro. Di più Samiani non vuole dire: "E' nostro interesse prioritario in questo momento salvaguardare i dati utili alle indagini", puntualizza il comandante della Capitaneria.

 

 

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