Roma, 27-01-2007
Con una decisione che non ha precedenti non solo nella storia della Repubblica,
ma anche in quella dell'Italia monarchica, il Quirinale ha pubblicato le scelte
del bilancio interno.
"Sulla base delle indicazioni del Presidente della
Repubblica a favore della trasparenza e della riduzione dei costi della
politica", si legge in una nota comparsa oggi sul sito del Quirinale, "il
segretario generale ha predisposto una nota illustrativa del bilancio di
previsione per il 2007 dell'amministrazione della Presidenza della Repubblica,
che rende per la prima volta pubbliche le scelte del bilancio interno". Si
tratta di una mossa presa per contribuire alla trasparenza "delle spese della
pubblica amministrazione".
Drastica riduzione del
personaleFin dal primo giorno della sua elezione, Giorgio
Napolitano, ha insistito molto su questo tasto. Una delle prime
decisioni è stata quella di ridurre drasticamente il numero del personale a
seguito delle trasferte in Italia e all'estero. Un rigore che ha come simbolo il
ritorno all'uso della vecchia auto presidenziale, lasciando in garage la
extralussuosa Maserati.
Il bilancio, prosegue la nota, è "già da
tempo sottoposto ad un collegio dei revisori indipendente". Con la pubblicazione
si dà "altresì conto degli obiettivi di contenimento della spesa che la
Presidenza si propone di conseguire nel corso dell'esercizio 2007".
"A
tal fine il Segretario generale, Donato Marra, ha già provveduto ad avviare le
misure relative, anche di riorganizzazione dell'amministrazione, avvalendosi
dell'ausilio di apposite commissioni di studio", prosegue la nota, "al termine
del corrente anno seguirà una più analitica illustrazione delle proposte di
bilancio per aggregati funzionali, che darà altresì conto degli obiettivi di
razionalizzazione e di contenimento della spesa conseguiti".
Bilancio previsionale per il 2007: 224 milioni"Il
bilancio di previsione dell'amministrazione della Presidenza della Repubblica
per il 2007 è stato impostato sulla base di una richiesta della dotazione a
carico del bilancio dello Stato pari a 224 milioni di euro", si legge ancora nel
sito della Presidenza della Repubblica, "tale richiesta è inferiore di 1
milione di euro rispetto alle previsioni contenute nel bilancio pluriennale
dello Stato 2006 - 2008 e contiene l'aumento rispetto alla dotazione per il 2006
nella misura del 3,23 per cento, confermando e rafforzando la linea di riduzione
dei tassi di crescita del fabbisogno di questo organo costituzionale avviata dal
Presidente Ciampi nel settembre 2005, mantenendosi al di sotto del livello,
allora concordato, del 3,5 per cento".
Spesa complessiva: 235
mln di euroSecondo punto: "La spesa complessiva, pari a circa 235
milioni di euro, compensati per la parte eccedente la dotazione da entrate
proprie quali gli interessi attivi sui depositi e le ritenute
previdenziali, è destinata per l'87,6 per cento alla spesa per il personale
(57,3 per cento per le retribuzioni e 30,3 per cento per i trattamenti di
quiescenza), come è naturale per una struttura che svolge essenzialmente
attività di supporto all'esercizio delle funzioni di un organo costituzionale".
"La spesa per beni e servizi ammonta a circa l'11 per cento del totale
della spesa", si legge ancora nella nota, "ed è stata ridotta in misura
pari al 3,87 per cento rispetto al bilancio assestato del 2006. In questa voce
rientrano gli oneri connessi alle complesse attività di cerimoniale e
rappresentanza istituzionale ed alla impegnativa manutenzione ordinaria del
Palazzo del Quirinale e del rilevante patrimonio storico artistico in esso
contenuto, della tenuta di Castelporziano e del relativo parco naturale di
rilevanza internazionale nonchè della residenza di Villa Rosebery".
Inoltre "il residuo 1,4 per cento è destinato al fondo di riserva,
importo ridotto del 14,7 per cento (circa 650.000 euro) rispetto al precedente
esercizio proprio al fine di assicurare un maggior controllo delle dinamiche di
spesa".
Per quanto riguarda il personale in servizio, esso "si articola
in due componenti: personale di ruolo e personale di diretta collaborazione con
il Presidente della Repubblica, con il Segretario Generale e con i Consiglieri
del Presidente, personale quest'ultimo comandato o distaccato da altre
amministrazioni o a contratto e destinato a cessare dalle funzioni a conclusione
del settennato o nel più breve termine previsto. A tale personale si aggiunge il
personale addetto alla sicurezza, distaccato secondo criteri di rotazione dalle
competenti amministrazioni".
Quasi mille
dipendentiAllo stato, prosegue la nota, "il personale di ruolo
ammonta complessivamente a 987 unità, di cui 84 appartenenti alla carriera
direttiva, 124 alla carriera di concetto, 228 alla carriera esecutiva e 551
ausiliari. Il personale di diretta collaborazione con il Presidente della
Repubblica, con il Segretario Generale e con i Consiglieri ammonta
complessivamente a 85 unità in posizione di comando - 38 civili e 47 militari,
di cui 40 addette all'Ufficio del Consigliere per gli affari militari e alla
Segreteria del Consiglio Supremo di difesa - e 23 unità a contratto".
Il
personale militare e delle forze di polizia distaccato per esigenze di sicurezza
del Presidente e dei compendi della dotazione "ammonta complessivamente a 1086
unità, di cui 297 appartenenti al Reggimento dei Corazzieri, specificamente
preposto ai servizi di guardia d'onore e sicurezza interna del Quirinale e delle
altre sedi istituzionali che costituiscono residenze del Capo dello Stato".
In considerazione di tali risultanze, "il Presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano e il Segretario Generale hanno concordato puntuali direttive
per un ulteriore contenimento della spesa, sia attraverso la riduzione degli
oneri relativi al personale sia attraverso il massimo possibile contenimento
della spesa per beni e servizi, al fine di contribuire ancor più incisivamente
al generale risanamento dei conti pubblici e di contenere la dinamica della
spesa anche nella prospettiva di medio e lungo periodo, sulla quale incidono gli
oneri per i collocamenti in quiescenza del personale di ruolo".
Istituite due Commissioni di studioIn attuazione di
tali direttive, "il Segretario Generale ha provveduto ad istituire due
Commissioni di studio sulla funzionalità dell'assetto organizzativo e sulle
procedure di spesa del Segretariato Generale che dovranno concludere i propri
lavori entro il 30 giugno 2007; ha inoltre già adottato misure di blocco del
turn over del personale di ruolo e di progressiva riduzione del personale
distaccato e a contratto, con particolare riguardo al personale addetto alla
sicurezza".
Infine, conclude la nota, "è in corso di predisposizione un
prospetto di conto consuntivo per aggregati funzionali, allo scopo di
evidenziare la suddivisione della spesa tra le missioni istituzionali svolte
dall'amministrazione della Presidenza della Repubblica: in sede di illustrazione
di tale strumento si darà altresì conto dell'attuazione, al termine
dell'esercizio in corso, delle sopraindicate misure di razionalizzazione e
contenimento della spesa".