Emergenza calcio. Partite a porte chiuse per gli stadi non a norma. Forse domenica si gioca

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Partite a porte chiuse per gli stadi non a norma, non si potranno piu' vendere blocchi di biglietti, la flagranza differita passera' da 36 a 48 ore. Queste le misure decise ieri nel corso del vertice per la sicurezza.

 
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Non si venderanno più blocchi di biglietti

Non si venderanno più blocchi di biglietti

Roma, 06-02-2007


Partite a porte chiuse per gli stadi non a norma, non si potranno piu' vendere blocchi di biglietti, la flagranza differita passera' da 36 a 48 ore. E ancora: il Daspo (Divieto di Accedere a manifestazioni sportive) verra' esteso anche ai minorenni e la discriminante per applicarlo non sara' piu' l'aver commesso un reato allo stadio ma anche il solo aver tenuto un comportamento pericoloso. Chi sara' soggetto a Daspo dovra' svolgere lavori socialmente utili durante la partita; la sicurezza negli stadi potra' essere garantita da steward delle societa' e sara' abbassata la soglia di pubblico necessaria per l'applicazione della normativa anti-violenza, attualmente fissata a 10.000 spettatori. Domani Consiglio dei ministri straordinario per approvare il decreto legge.
 
Insomma, dal vertice sulla sicurezza negli stadi che si e' svolto ieri a Palazzo Chigi e' arrivata una stretta sulla normativa, ma per vederla completa bisognera' aspettare la presentazione della legge delega, che il governo sta preparando. Intanto la novita' saliente sara' il silenzio sui prati di gioco. Secondo quanto ha spiegato il sottosegretario alla Giustizia Luigi Scotti, infatti, sono soltanto "5 in Italia" gli stadi che rispettano la Pisanu, numero destinato a salire a 7 o 8 con l'abolizione delle vendite di biglietti a blocchi e la conseguente vendita di biglietti soltanto nominativi.

 

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