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Per il segretario dei Ds "quali che siano le motivazioni di chi protesterà è decisivo che nessun comportamento violento sia tollerato e se qualcuno tentasse di inquinare il corteo con atti di violenza dovrà essere isolato e allontanato immediatamente dagli stessi manifestanti".
Sabato la manifestazione a Vicenza contro la base USA
Roma, 15-02-2007
Per il segretario dei Ds "quali che siano le motivazioni di chi protesterà è decisivo che nessun comportamento violento sia tollerato e se qualcuno tentasse di inquinare il corteo con atti di violenza dovrà essere isolato e allontanato immediatamente dagli stessi manifestanti".
Ma l'allarme lanciato alla Camera ieri dal ministro dell'Interno Giuliano Amato sui rischi di "ostilita'" contro le forze dell'ordine nella manifestazione di sabato prossimo a Vicenza apre un nuovo fronte polemico con la sinistra radicale. A sinistra sospettano: è un segnale, nel governo non ci vogliono più. In serata Amato è costretto a precisare di non aver mai collegato pacifisti e terroristi, ma la bufera non si attenua.
Un bandierone di 30 metri con la scritta "Ribellarsi e' giusto" aprira' il corteo dei Centri sociali alla manifestazione di domani contro l'ampliamento della base Usa. Sarà un percorso ad anello lungo quella che un tempo era la circonvallazione di Vicenza e oggi è ormai quasi completamente assorbita nel cuore della città.
"Non andrò a Vicenza semplicemente perché ho troppo rispetto della mia collocazione istituzionale. Altrimenti ci andrei, naturalmente". Fausto Bertinotti, in un'intervista all'Espresso torna così sulla questione della manifestazione di sabato contro l'allargamento della base americana.
"Diventa difficile parlare di adesione di elementi delle nuove BR alla Cgil: si può anche parlare di infiltrazione della Cgil da parte di questo gruppo. I capi, salvo Gaeta, sono sui 50 anni: molti fanno capo ad un centro sociale preciso, il Gramigna di Padova". Questo uno dei passaggi più significativi dell'informativa alla Camera dei Deputati del ministro dell'Interno Giuliano Amato
"Credo che le affermazioni di Cento segnalino l'esigenza di un chiarimento politico in seno alla maggioranza: non si può acconsentire all'invito di Prodi a non manifestare paventando allo stesso tempo il rischio di infiltrazioni di pezzi delle istituzioni tra i manifestanti".
Ha ragione il premier Romano Prodi che da giorni va dicendo: chi governa non manifesta contro il governo. Il Presidente del Senato, Franco Marini sulla manifestazione di sabato a Vicenza al Tg3 ha detto che "una manifestazione anche vivace quando è tenuta nei termini democratici senza violenza non è mai uno scandalo.
"Io spero che sia una manifestazione serena e mi auguro che sia portata avanti con consapevolezza come ogni manifestazione democratica, libera, senza aggressioni e tensioni". Questo e' l'auspicio del premier Romano Prodi, interpellato a Nuova Delhi.
"Non intendiamo accettare lezioni da parte di nessuno", ha detto il segretario generale della Cgil a proposito degli ultimi arresti di presunti terroristi che hanno coinvolto anche esponenti della Cgil.
