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Sorridente, elegante, decisa. Davanti alle telecamere di "Ho una domanda da fare", su TF1, Segolène Royal ha lanciato la 'fase 2' di una campagna elettorale difficile, che la vede già all'inseguimento del candidato dell'Ump Nicolas Sarkozy. Buono il risocntro degli ascolti:
Segolène Royal
Parigi, 20-02-2007
Sorridente, elegante, decisa. Davanti alle telecamere di "Ho una domanda da fare", su TF1, Segolène Royal ha lanciato la 'fase 2' di una campagna elettorale difficile, che la vede già all'inseguimento del candidato dell'Ump Nicolas Sarkozy. Buono il risocntro degli ascolti: la trasmissione con la candidata socialista alle presidenziali è stata vista da 8,91 milioni di telespettatori, contro i 8,24 che hanno assistito a quella con il suo rivale.
Seduisante
Per più di due ore la Royal, in
completo bianco, è rimasta in piedi accanto al podio, con la voce
bassa che sembrava smentire l'immagine di incompetenza un po' arrogante che l'ha
tanto penalizzata nelle ultime settimane, secondo i sondaggi
d'opinione. Per rimontare Segolène ha puntato ancora sul cavallo di
battaglia nella primissima fase della campagna: la democrazia partecipativa e il
coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni della politica. Lanciando pochi
messaggi ma chiari: ci vogliono un dibattito sull'eutanasia, gli stati generali
della sanita', l'aumento del salario minimo, un rilancio dello Stato sociale
imperniato sulle politiche familiari.
Le prime domande sono arrivate sulle pensioni, e uno spettatore anziano le chiede quali medicine e rimedi abbia in mente il 'dottor Royal' - a cui strappa il primo sorriso - per risanare questa piaga. Su questo e su altri temi Royal non si discosta molto dagli spunti di buon senso comune ai quali si è rifatta fino ad oggi. Il tono si fa più acceso quando interviene un uomo sulla sedia a rotelle, che con le lacrime agli occhi le chiede cosa pensa di fare per andare incontro ai disabili e a chi e' affetto da malattie degenerative.
Ségolène si avvicina all'uomo, gli prende la mano e parla della necessita' di fare per i portatori di handicap cio' che e' stato fatto per le donne, ossia aprir loro le porte dei centri decisionali. Si succedono poi una serie di casi, dalla ragazza madre all'imprenditrice che ha paura di assumere perche' ha paura di licenziare, e Ségolène risponde citando uno stato sociale "a immagine di quello dell'Europa del Nord", come in Svezia. E su quest'onda annuncia la sua intenzione di aprire un dibattito sull'eutanasia.
La rabbia di una donna
Più scettici gli imprenditori,
che le chiedono conto della sua assenza al salone dell'industria. Ségolène
sposta il suo discorso sul 'micro', sulle piccole imprese e sul no profit, e poi
annuncia che "abbassera' l'imposta sulle imprese". Alle donne Ségolène
dedica la parte più appassionata della serata in tv: "Qualunque uomo che avesse
fatto il mio stesso percorso non sarebbe messo in discussione in continuazione
come capita a me - si ribella - Sono fiera del mio elettorato e prendo atto
della mia identità di donna. Faccio politica diversamente".
Gli ultimi sondaggi
L'Ipsos di ieri piazza la Royal
al 23%, quattro punti in meno rispetto alla precedente indagine. Bayrou è al
16%, Sarkozy al 33%. Ma Bayrou non demorde: "Se il presidente sarò io - avverte
corteggiano l'elettorato di sinistra - il premier potrà essere socialista".
Il sondaggio Ipsos pubblicato ieri però, vede Bayrou come vincitore al secondo turno sia contro Nicolas Sarkozy (52% a 48%) che contro Ségolène Royal (54% a 46%).
E il gradimento di Bayrou al primo turno è in continua ascesa: in dicembre era all'8%, in gennaio al 9%, a inizio febbraio al 14% .
