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L'Onu autorizza l'Unione Africana (Ua) a dispiegare in Somalia, per una durata di sei mesi, una propria forza di pace.
Soldati governativi
Mogadiscio, 21-02-2007
Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha votato all'unanimita' una risoluzione che autorizza l'Unione Africana (Ua) a dispiegare in Somalia, per una durata di sei mesi, una propria forza di pace. Le truppe, alla scadenza del mandato, potrebbero essere sostituite da un contingente di caschi blu dell'Onu.
Compiti delle truppe dell'Ua saranno quelli di garantire la sicurezza nella
capitale somala, Mogadiscio, e di contribuire alla stabilizzazione del Paese del
Corno d'Africa, ponendo le basi per un ampio processo di riconciliazione
nazionale a due mesi dalla cacciata delle Corti Islamiche. I 15 membri del
massimo organo esecutivo del Palazzo di Vetro di New York hanno autorizzato le
truppe dell'Unione Africana a ricorrere all'uso della forza nel quadro della
propria attivita' di mantenimento della pace. L'Ua prevede di inviare
8mila
soldati in Somalia.
Intanto il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, ha raccomandato l'invio di una forza internazionale nel Ciad orientale e nel nord della Repubblica Centroafricana, per proteggere la popolazione del Darfur, la provincia sudanese occidentale teatro di violenze interetniche. Il contingente dovrebbe essere compreso tra 6 e 11mila uomini.
Almeno venti persone sono rimaste uccise in attacco sferrato dalle milizie janjaweed nella zona di Umm Dhai, nella parte meridionale della tormentata regione sudanese del Darfur. Lo hanno riferito fonti del Movimento di liberazione del Sudan, il principale gruppo ribelle firmatario degli accordi di pace di maggio con il governo di Khartum.
Almeno sette razzi sono caduti nei pressi della sede del ministero della Difesa e dell'ospedale Digfer usato dai soldati etiopi come base militare, ferendo 19 persone.
