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L'ex premier Silvio Berlusconi ha convocato l'ex ministro delle Riforme Calderoli a Palazzo Grazioli per un vertice del centrodestra.
Silvio Berlusconi
Roma, 21-02-2007
L'ex premier Silvio Berlusconi ha convocato il leghista Calderoli a Palazzo
Grazioli per un vertice del centrodestra.
Infatti il leader di
Alleanza Nazionale, Gianfranco Fini, è giunto a Palazzo Grazioli, dove
pochi minuti prima era arrivato Berlusconi. Fini, sollecitato dai giornalisti,
ha rimandato a dopo l'incontro con il Cavaliere qualsiasi commento sul voto
negativo del Senato alla politica estera del governo Prodi.
Intanto
l'ufficio politico dell'Udc ha votato un ordine del giorno all'unanimità con il
quale si sottolinea che è "necessaria e doverosa l'apertura di una nuova fase
politica: le dimissioni dell'esecutivo sono la naturale premessa perché ciascuno
si assuma le proprie responsabilità senza confusioni e trasformismi. Ogni
dilazione temporale o ogni rinvio delle decisioni mortifica il Parlamento e
danneggia il Paese. L'Udc esprime confida nella saggezza e sensibilità
istituzionale del Presidente della Repubblica".
"La politica estera nella
storia della nostra Repubblica, è sempre stata
elemento costitutivo di ogni
maggioranza parlamentare e requisito essenziale di ogni governo. I gruppi
parlamentari dell'Udc, pur essendo coerentemente all'opposizione del governo
Prodi, hanno responsabilmente sostenuto, in questi mesi, gli impegni
internazionali del nostro Paese".
A Prodi incombe l'obbligo, per ragioni di coerenza politica, di coerenza costituzionale, di coerenza etica, di rassegnare immediatamente le proprie dimissioni nelle mani del presidente della Repubblica". Lo ha detto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi.
"Ho sentito il Presidente della Repubblica e gli ho comunicato l'intenzione di recarmi al più presto al Quirinale per conferire e informarlo della situazione alla luce del voto odierno al Senato". Queste le prime parole del presidente del Consiglio Romano Prodi dopo la sconfitta subita dal governo in Senato.
