Nigeria. Rapiti due tecnici italiani della Impregilo. Farnesina: lasciare la zona

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Altri due tecnici italiani, Lucio Moro e Luciano Passarin,della Impregilo sono stati rapiti stamattina nel corso di un conflitto a fuoco avvenuto a 40 km da Port Harcourt nel Delta del Niger.

 
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Port Harcourt

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Port Harcourt, 23-02-2007

Altri due tecnici italiani, Lucio Moro e Luciano Passarin, della Impregilo, sono stati rapiti stamattina nel corso di un conflitto a fuoco avvenuto a 40 km da Port Harcourt nel Delta del Niger.

I due italiani rapiti oggi in Nigeria, Lucio Moro e Luciano Passarin, sono originari della provincia di Udine e hanno rispettivamente 47 e 49 anni. Intorno alle 10 del mattino - secondo quanto si apprende - tre tecnici italiani e due turchi, accompagnati da una scorta, stavano eseguendo un sopralluogo su un ponte della zona di Port Harcourt, quando sono stati assaliti da una banda armata. Nel conflitto a fuoco che ne è seguito, i due italiani sono stati rapiti, mentre il terzo e i due turchi sono riusciti a scappare.

Moro e Passarin sono tecnici dipendenti della società Rivigo JV Ltd, società di diritto nigeriano partecipata al 70% dalla PGH del gruppo italiano di costruzioni Impregilo. La società sta realizzando 40 chilometri di strade principali e secondarie (inclusi 5 ponti) nella regione del Delta del Niger. Del progetto, che ha preso il via nel 2005, si prevede la conclusione per il 2009: Passarin sta lavorando al progetto da settembre 2005, Moro dallo scorso luglio. Sono complessivamente sette gli italiani impegnati nel progetto.

Farnesina alle aziende: ritirate il personale italiano
La Farnesina invita le imprese italiane che operano nel delta del Niger a ritirare il personale dipendente non locale. Si tratta di una raccomandazione che il ministero degli Esteri sta facendo da tempo alle società italiane. Nell'area del delta del Niger sono presenti 627 italiani che lavorano per 24 società: "troppi" per il viceministro degli Esteri, Franco Danieli, che nel corso di una diretta con Sky Tg24 ha affermato che gli avvertimenti della Farnesina "non sempre vengono accolti con la dovuta tempestività".

Non c'è ancora una rivendicazione
Danieli ha sottolineato la delicatezza della situazione nella regione meridionale della Nigeria, soprattutto ora che è in corso la campagna elettorale. Sul sequestro dei due tecnici dell'Impregilo, il viceministro degli Esteri ha detto che si stanno cercando di raccogliere i primi elementi: "Non è ancora arrivata una rivendicazione ma cerchiamo di capire il gruppo e le finalità del rapimento".

Quattro italiani rapiti

Gli italiani rapito nella zona sono dunque quattro. Dal 7 dicembre dello scorso anno, altri due italiani sono nelle mani di sequestratori nella zona del delta del Niger. Cosma Russo e Francesco Arena sono stati rapiti dai guerriglieri del Mend, il movimento per l'emancipazione del delta del Niger.

 

La vignetta di Gianni Carino

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