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Il Ministero dell'Economia ha fissato al 39,9% del capitale sociale di Alitalia la partecipazione minima che intende cedere
Per l'Alitalia scende la quota del governo
Roma, 23-02-2007
Il Tesoro mette in vendita almeno il 39,9% di Alitalia in suo possesso. E' la novità contenuta nella lettera inviata ai cinque potenziali acquirenti che hanno superato la fase della selezione delle manifestazioni d'interesse e che avranno tempo fino al 16 aprile per presentare le offerte preliminari.
Le offerte dovranno riguardare l'acquisto di "azioni ordinarie Alitalia rappresentative di una partecipazione non inferiore al 39,9% del capitale di Alitalia stessa e 1.207.147.404 obbligazioni convertibili" con scadenza 2010.
Il ministero "valutati i piani industriali e tenuto conto degli orientamenti
espressi nelle offerte preliminari" si riserva di mantenere una quota
massima del 10% del capitale.
Dopo aver ceduto una quota di controllo di
Alitalia, almeno il 39,9%, Il Tesoro "non assumerà, nei confronti
dell'acquirente e di Alitalia, alcun obbligo o impegno in relazione alla
realizzazione del piano industriale definitivo o comunque a supporto delle
attività svolte da Alitalia".
Obbligo di non cedere azioni per 3
anni
Il Tesoro ha previsto, per la cessione del controllo di
Alitalia, l'obbligo per chi acquisirà azioni di non cederle per tre anni nè in
tutto nè in parte. Lo stesso vale per il controllo, i diritti di voto, e le
partecipazioni dirette o indirette. E' previsto anche l'impegno a non disporre
in alcun modo dell'azienda, dei suoi rami, o delle partecipazioni dalla stessa
detenute.
Il 16 aprile scandeza offerta preliminare
Le offerte
preliminari per la privatizzazione di Alitalia andranno presentate entro le 17
del 16 aprile all'advisor del Tesoro Merrill Lynch, mentre è fissato al 2
aprile il termine per l'ingresso di nuovi soggetti interessati in cordata con
coloro le cui manifestazioni d'interesse sono state già accettate.
