D'Alema: il caso Calipari, un'occasione perduta per gli Usa

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"Ritengo che in una certa misura questa sia un'occasione perduta da parte degli Stati Uniti". Lo ha detto il ministro degli Esteri Massimo D'Alema riferendosi alla vicenda di Nicola Calipari, al termine di un dibattito per ricordare il funzionario del Sismi.

 
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Il ministro degli Esteri Massimo D'Alema

Il ministro degli Esteri Massimo D'Alema

Roma, 03-03-2007

"Ritengo che in una certa misura questa sia un'occasione perduta da parte degli Stati Uniti". Lo ha detto  il ministro degli Esteri Massimo D'Alema riferendosi alla vicenda di Nicola Calipari, al termine di un dibattito per ricordare il funzionario del Sismi, ucciso due anni fa a Baghdad dal fuoco americano mentre riportava a casa la giornalista del Manifesto Giuliana Sgrena, liberata dai suoi sequestratori.

"Durante il dibattito è stata ricordata la vicenda del Cermis, quando il militare imputato della responsabilità colposa dell' incidente fu assolto - ha ricordato il  ministro degli Esteri -, ma tuttavia il governo americano si assunse la responsabilità con un atto che ebbe grande valore al di là degli aspetti  risarcitori".
 
Tale atto, ha proseguito D'Alema, "ebbe un grande valore, direi di carattere morale e politico, un'assunzione di responsabilità che in questo caso non c'è stata". 
  
"E' conosciuto il nome di chi avrebbe sparato. Al di là della verità, ci sarebbe un bisogno di giustizia in questo momento" ha aggiunto D'Alema, rilevando inoltre che sulla vicenda Calipari "il governo si è già impegnato, ma non dipende dal governo italiano tradurre in giudizio l'imputato".

 

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