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Nel video un militare britannico in tuta mimetica indica su una carta nautica del Golfo Persico il punto dove il gruppo sarebbe stato catturato: all'interno delle acque territoriali iraniane.
Un'immagine dal video
Roma, 02-04-2007
La tv di Stato iraniana Al Alam ha diffuso ieri sera un nuovo video con le immagini di due dei 15 militari britannici catturati lo scorso 23 marzo nelle acque del Golfo Persico, che ammettono di essere entrati in acque territoriali iraniane. Londra ha definito il video "inaccettabile", riferisce il sito web della Bbc.
Nella prima parte del video, un militare in tuta mimetica indica su una carta nautica del Golfo Persico il punto dove il gruppo sarebbe stato catturato, e spiega: "Erano circa le 10 del mattino quando siamo stati fermati, in questo punto qui, come mostrano le loro mappe e come confermato dal GPS. Questo punto è all'interno delle acque territoriali iraniane". Il marine afferma anche che gli iraniani li trattano "molto bene".
Anche il secondo militare indica lo stesso punto sulla mappa, e dice di
comprendere le ragioni per cui gli iraniani sono "arrabbiati per l'intrusione".
La Gran Bretagna sostiene che i suoi 15 militari si trovavano in acque
irachene.
Secondo la televisione iraniana tutti e 15 i soldati britannici avrebbero confessato di essere entrati illegalmente nelle acque iraniane.
Duecento studenti si sono riuniti davanti all'ambasciata britannica a Teheran, per protestare contro l'atteggiamento di Londra, lanciando pietre e petardi.
Petardi e sassi sono stati lanciati oggi nel perimetro dell'ambasciata britannica a Teheran da circa 200 studenti che protestavano per una asserita violazione delle acque territoriali.
