Vota:
Votata: 0volte,
Indice di gradimento: n.c.
Un innalzamento della temperatura media globale di 2-2,5 gradi rispetto al presente "potrò causare un forte aumento degli impatti" con spostamenti geografici di specie, perdite totali di biodiversità, riduzione della produttività agricola e delle risorse idriche in vaste aree.
Acqua a rischio per 20mln di persone
Bruxelles, 06-04-2007
Il rapporto sui cambiamenti climatici, redatto dagli esperti dell'Ipcc (Comitato intergovernativo sui cambiamenti climatici), è stato approvato. Lo ha detto il presidente del Panel Rajendra Pachauri.
Aumento fino a 2,5 gradi della temperatura
Nel rapporto
si dice che un innalzamento della temperatura media globale di 2-2,5 gradi
rispetto al presente "potrà causare un forte aumento degli impatti" con
spostamenti geografici di specie, perdite totali di biodiversità, riduzione
della produttività agricola e delle risorse idriche in vaste
aree.
Rischio estinzione
Ad esempio si avrà un
maggiore rischio di estinzione per circa 20-30% delle specie vegetali ed
animali. In Australia e Nuova Zelanda le proiezioni climatiche stimano una forte
perdita di biodiversità entro il 2020.
Cambiamenti già in
atto
I cambiamenti climatici "sono già in atto a livello globale e
regionale e saranno più forti nel futuro". Inoltre, "molti sistemi naturali in
tutto il pianeta sono stati
già affetti da cambiamenti climatici regionali,
in particolare da aumenti di temperature".
Scenari drammatici
per Paesi in via di sviluppo
"Le proiezioni climatiche relative
agli impatti sulla salute prevedono uno scenario drammatico in particolare per
le popolazioni dei paesi in via di
sviluppo".
Il documento parla
di "aumento della malnutrizione e dei rischi di malattie infettive e
respiratorie, aumento di mortalità a causa di eventi più estremi come onde di
calore, alluvioni, tempeste e siccità, aumento della frequenza delle
malattie
cardio-respiratorie a causa dell'aumento delle concentrazioni di ozono
troposferico a livello superficiale".
Il veto Usa, Cina e Arabia
Saudita
E' stata una lunga notte ma "produttiva", ha detto Pachauri
sottolineando che il rapporto è "un buon documento". La presentazione del
documento di 1.400 pagine stilato da 2.500 scienziati era stata rinviata di
qualche ora per il veto posto dai delegati di Stati Uniti, Cina e Arabia
Saudita, che hanno definito il testo "troppo duro".
Il veto ha provocato l'immediata reazione degli esperti dell'Ipcc, che hanno risposto dicendo che "è la prima volta che la scienza viene messa in discussione dalla politica".
Il Rapporto sui "Cambiamenti climatici 2007" è frutto di sei anni di lavoro e punta il dito contro il surriscaldamento globale causato dalle attività umane degli ultimi decenni, che metterebbe a serio rischio di carestia 61 paesi nel mondo entro il prossimo secolo.
Inoltre, gli scenari delineati nella bozza dello studio e circolati sui media nell'ultimo mese, prevedono che già tra venti anni centinaia di milioni di persone rimarranno senza acqua,mentre epidemie come la malaria si estenderanno anche in zone non tropicali.
Nel 2050 l'Europa potrebbe perdere tutti i suoi ghiacciai e nel 2100 metà
della vegetazione mondiale potrebbero essere estinta.
