Mosca, 29-04-2007
Il grande violoncellista e direttore d'orchestra Mstislav Rostropovitch morto
venerdì all'età di 80 anni, è stato sepolto oggi nel cimitero del monastero
Novodevishi a Mosca. Circa duemila persone, tra cui molte personalità
della vita politica e intellettuale del Paese, sono venute a rendere omaggio al
musicista che sfidò da uomo libero il potere sovietico. Un lungo e solenne
applauso ha accompagnato la deposizione della bara nella terra.
Mstislav
Rostropovitch riposa ora non lontano dai compositori Dmitri Chostakovitch e
Serguei Prokofiev, che aveva conosciuto personalmente, e dagli scrittori Anton
Checov, Nikolai Gogol e Michail Boulgakov.
I funerali sono stati
celebrati nella cattedrale di Cristo Salvatore, la stessa che ha ospitato le
esequie del primo presidente russo Boris Eltsin, morto lunedì scorso. Una
cattedrale abbattuta da Stalin nel 1931 e che Eltsin fece ricostruire con il
contributo anche di Rostropovich. Nello stesso cimitero Novodevichi
mercoledì è stato seppellito anche Boris Eltsin. Qui riposano altri
grandi della storia russa, compresi i compositori Shostakovich e Prokofiev, di
cui Rostropovich fu amico.
In prima fila c'erano la moglie, il soprano
Galina Visnevskaia, che ha abbracciato e accarezzato a lungo il volto del
marito, le figlie Olga ed Elena, i nipoti. Numerosi gli amici, i colleghi e gli
ex studenti del maestro, ma anche la gente comune, venuta per l'estremo saluto
ad un grande artista e nello stesso tempo ad un uomo sempre in prima linea per
la difesa delle libertà e dei diritti civili: dalla difesa di dissidenti come lo
scrittore Aleksander Solgenitsin - pagata con l'esilio - e del fisico Andrei
Sakharov all'esecuzione di Bach ai piedi del Muro di Berlino nel 1989, fino al
fucile imbracciato nel 1991 per difendere la giovane democrazia russa contro i
golpisti.
Tra gli ospiti la regina di Spagna Sofia, la moglie del
presidente francese, Bernadette Chirac, il ministro della cultura francese
Renaud Donnedieu de Vabres, il presidente azero Ilham Aliev, capo di Stato
dell'ex repubblica sovietica che ha dato i Rostropovich. Erano presenti anche
anche il violinista Maxim Vengerov, la famiglia del compositore Dimitri
Shostakovich, la vedova di Eltsin, Naina, e quella del compositore Alfred
Schnittke.