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"Sulla sicurezza nei posti di lavoro e nella prevenzione degli infortuni "non dobbiamo limitarci alla denuncia". Questo il monito del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al Quirinale.
Giorgio Napolitano
Roma, 01-05-2007
"Sulla sicurezza nei posti di lavoro e nella prevenzione degli infortuni "non dobbiamo limitarci alla denuncia". Questo il monito del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al Quirinale, nel corso delle celebrazioni del primo maggio. Bisogna sentire "tutto il peso umano e sociale", di un numero totale degli infortuni "non molto al di sotto del milione all'anno, e quello degli infortuni mortali al di sopra di mille all'anno, cioè praticamente una media di tre al giorno".
Napolitano ha ricordato che a gennaio e febbraio scorsi "sono morti 144
lavoratori" e il 13 aprile in un solo giorno, ne sono morti quattro. Il capo di
Stato ha citato le parole del figlio di una delle ultime vittime: ' è
assurdo che si debba morire lavorando'. E ha aggiunto: "E lavorando per salari
bassi, talvolta perfino indecenti".
"Vigilanza e repressione delle
violazioni delle norme vigenti e apprestamento di nuove norme più duramente
sanzionatorie" configurano, secondo Napolitano, "quella strategia complessiva di
cui si avverte il bisogno e che può partire dalle recenti decisioni e iniziative
di governo". Ma serve anche "prevenzione sistematica e a tutti i livelli,
formazione con sostegni mirati specialmente alle piccole e piccolissime imprese,
rafforzamento dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza". "Qualcosa -
ammette Napolitano - si sta già muovendo anche sul piano degli accordi
aziendali e deipatti locali anti-infortuni, ci sono buone pratiche da far
conoscere e da diffondere".
"Ho richiamato tutte queste che sono indicazioni già emerse nelle sedi istituzionali e di governo responsabili - continua Napolitano - perché sento che non dobbiamo limitarsi alla denuncia e che siamo in grado di trasmettere un messaggio di ragionata fiducia e di più ampia visione e prospettiva".
Damiano: piaga insopportabile
Gli infortuni sul lavoro e
gli incidenti mortali sono "una piaga insopportabile" che il governo è
impegnato a "combattere e debellare", ha affermato nel corso della stessa
cerimonia al Quirinale il ministro del Lavoro Cesare Damiano.
"A loro - ha detto Damiano rivolgendosi ai familiari delle vittime sul lavoro - va in primo luogo il nostro abbraccio solidale e anche l'impegno a rendere ancora più incisive le misure già prese dal governo allo scopo di combattere e debellare questa insopportabile piaga".
Il giorno dopo il richiamo del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sulla sicurezza, altre due persone sono morte sul posto di lavoro nel Vibonese.
Il tema degli incidenti sul lavoro è il filo conduttore di questo primo maggio, che da Torino i leader di Cgil, Cisl e Uil aprono con lo slogan "tolleranza zero", davanti a 100 mila persone, toccando poi anche la questione degli interventi a favore dei redditi più bassi e delle pensioni.
Nella giornata della festa dei lavoratori il presidente del Consiglio Romano Prodi, oggi al teatro Comunale di Bologna alla cerimonia per la consegna delle 'Stelle al merito del lavoro', insiste sull' importanza dei controlli per far rispettare le norme.
L' incidente e' avvenuto proprio davanti al municipio, in piazza Sant' Antonino. Una gran folla si e' radunata in breve in tutta la zona. Sul posto, oltre a polizia, carabinieri e vigili del fuoco, c'e' il sindaco della citta', Marco Fiorentino.
"Sono indigeno, mi aspetto di fare ancora parte di questo mondo, li conosco da sempre nella buona come nella cattiva sorte - dice Bertinotti - Il 1 maggio è un momento straordinario che sottolinea un'appartenenza grande ad un mondo".
