Valencia, 01-05-2007
La Coppa America e' una competizione delicata, che mal sopporta il poco vento,
ma anche il troppo. E' cosi' accaduto che le regate del primo maggio sono state
cancellate dopo una lunga ed inutile attesa in mare durata sino alle 16 del
pomeriggio, quando le raffiche di libeccio soffiavano anche a 28,3 nodi di
intensita'. Troppo. Le barche hanno lasciato le basi alle ore 12, quando gia' il
vento spirava a 22 nodi, aumentati man mano che le ore passavano. Il comitato di
regata per la 32 esima America's Cup e' intenzionato a far disputare le gare con
un'intensita' di vento compresa tra i 7 ed i 23 nodi e le condizioni di ieri
superavano di gran lunga questi parametri.
Il 2 maggio si
ricuperaSi torna dunque in mare il 2 maggio, per disputare i Flight 3 e
4 del round Robin 2 della Louis Vuitton Cup: un programma ricco che vede ben 10
regate.
Particolarmente impegnative quelle per Mascalzone Latino, chiamato al
riscatto dopo una serie di prove deludenti, se proprio vuole tentare
l'impossibile ed conquistare un posto in semifinale. Qui di seguito, le
dichiarazioni di Vincenzo Onorato, il patron della barca italiana.
Vincenzo Onorato, Mascalzone è vivo!«Cinque regate perse di
fila hanno inferto una profonda ferita al nostro morale, sarebbe una falsità
negarlo. Nel sailing team meeting di oggi il bruciore delle sconfitte era
evidente. Non ho incontrato però uomini depressi, bensì arrabbiati, pieni di un
sano desiderio di rivalsa ed è così che volevo incontrare la mia
squadra.
Anche la fatica, comunque, in qualche modo, si è fatta sentire nelle
ultime giornate. La Coppa è un impegno lungo ed estenuante e per questo motivo,
per la regata di domani, ho previsto l'avvicendamento al timone di Flavio Favini
con Cameron Dunn. Abbiamo una “panchina” lunga e molto qualificata ed in queste
circostanze va sfruttata. Ringrazio gli amici ed i sostenitori per l'affetto e
la fiducia dimostrati e rassicuro tutti: Mascalzone Latino è ancora vivo!».