Vota:
Votata: 0volte,
Indice di gradimento: n.c.
Secondo uno studio di alcuni ricercatori dell'Università di tecnologia del Queensland (Australia), le stampanti laser emettono particelle microscopiche potenzialmente pericolose quanto il fumo di sigarette.
La ricerca sulle stampanti laser è stata condotta in Australia
Queensland, 01-08-2007
Sembra che il divieto di fumo in ufficio non basti a salvaguardare la salute
degli impiegati. La minaccia stavolta è rappresentata dalle stampanti laser che,
secondo uno studio di alcuni ricercatori dell'Università di tecnologia del
Queensland (Australia), emette particelle microscopiche potenzialmente
pericolose quanto il fumo di sigarette.
Secondo il progetto, che aveva
l'obiettivo di valutare l'efficienza dei sistemi di ventilazione negli uffici, i
test hanno rivelato l'emissione di nuvole di particelle finissime e invisibili
da parte delle stampanti laser. Questa sorta di pulviscolo può raggiungere il
fondo dei polmoni e spesso contenere sostanze chimiche tossiche, potenzialmente
cancerogene. Gli studiosi debbono ancora esaminare in dettaglio la
composizione chimica delle particelle, ma hanno accertato che su circa 40
modelli di stampanti analizzate, 13 emettono "alti livelli" di particelle dalla
cartuccia toner. Il toner non è un materiale omogeneo, ma una polvere finissima
contenente particelle di carbone, ferro e resina. Le emissioni registrate dai
test effettuati erano cinque volte più alte di quelle misurate in una strada
trafficata.
"Mentre le particelle piu' grandi restano
intrappolate nei peli del naso e arrivano solo in parte nel sistema
respiratorio, quelle microscopiche come la polvere del toner possono raggiungere
le aree piu' profonde del polmone e causare problemi respiratori e
cardiovascolari", ha avvertito Lidia Morawska, esperta in qualità dell'aria.
In ufficio le raccomandazioni al collega fumatore non bastano, la minaccia è
molto più vicina e proviene da quell'aggeggio sulla scrivania in grado di
mettere nero su bianco. E sui nostri polmoni.
