Vota:
Votata: 10volte,
Indice di gradimento: 3
La Lazio costruira' uno stadio all'esterno del comune di Roma, probabilmente a Valmontone, per il mancato assenso dell'amministrazione capitolina all'edificazione di un nuovo impianto polifunzionale. Lo ha detto il presidente del club biancoceleste Claudio Lotito. "Aspettiamo inutilmente da due anni una proposta da parte del presidente della Lazio". Cosi' risponde l'assessore all'Urbanistica del Comune di Roma, Roberto Morassut.
Lotito
Roma, 12-09-2007
La Lazio costruira' uno stadio all'esterno del comune di Roma, probabilmente
a Valmontone, per il mancato assenso dell'amministrazione capitolina
all'edificazione di un nuovo impianto polifunzionale. Lo ha detto il presidente
del club biancoceleste Claudio Lotito, che ai microfoni di Radio Radio ha
parlato di "segnali dell'amministrazione" romana: "Non c'e' nessun interesse nel
creare un altro stadio a Roma", ha detto Lotito, "ma io sono tre anni che parlo
di stadi polifunzionali, ora il governo si e' accorto di questa necessita'. Non
capisco perche' un privato non possa costruire una struttura senza pesare sulla
collettivita'". Il presidente della Lazio ha precisato che una volta ottenute le
autorizzazioni dal comune di Valmontone - comune situato 45 chilometri a Sud
della capitale - saranno necessari "due anni, due anni e mezzo" per
l'edificazione del nuovo stadio polifunzionale.
Interrogato sulla
distanza tra Roma e Valmontone, Lotito ha spiegato che la nuova casa della Lazio
sara' raggiungibile "in venti minuti" grazie all'autostrada A1. Oltre
collegamento stradale il pubblico biancoceleste potra' contare anche su una
tratta ferroviaria. Alla base dei progetti per il futuro ci sono le "certezze
patrimoniali" che a detta di Lotito sono necessarie alla sopravvivenza del suo
club. "L'Olimpico non e' idoneo per le esigenze della Lazio", ha specificato
Lotito, "anche se ho un buon rapporto con il Coni". Parlando del futuro stadio
della Lazio il presidente biancoceleste ha spiegato che l'impianto progettato
avra' un tetto retrattile e sara' dotato di diverse misure di sicurezza tra cui
tre differenti "stazioni di prefiltraggio".
Comune di Roma: è da
due anni che aspettiamo un'idea dalla
Lazio
"Aspettiamo inutilmente da due anni una
proposta da parte del presidente della Lazio". Cosi' risponde l'assessore
all'Urbanistica del Comune di Roma, Roberto Morassut. "Ci dispiace che Lotito
abbia deciso di realizzare lo stadio della Lazio lontano da Roma, ma la
posizione dell'amministrazione comunale e' chiara da tempo e Lotito la conosce
bene: se egli proporra' un'area urbanisticamente compatibile con il nuovo Piano
regolatore generale di Roma - conclude Morassut - la valuteremo con
attenzione".
D'amico: è ridicolo
L'ex
capitano della Lazio, Vincenzo D'Amico, boccia senza appello l'ipotesi. "Pensare
di costruire un nuovo stadio per la Lazio a Valmontone e' una cosa assolutamente
ridicola. Non e' pensabile giocare fuori della capitale quando il calcio a Roma
lo ha portato proprio la Lazio. Il club e' nato a Roma e li deve restare,
giocare un domani a Valmontone e' un'idea che proprio non mi va
giu'".
Signori: è giusto restare all'Olimpico
Dispiaciuto dalla possibilita' di un addio della Lazio alla citta'
di Roma, ma anche pronto a capire le esigenze finanziarie della societa'. E' la
reazione di Giuseppe Signori, ex capitano e bandiera della Lazio, alla
possibilita' di un trasloco a Valmontone. "La Lazio e' nata all'Olimpico ed e'
giusto che resti all'Olimpico. Lo dico da ex giocatore, sarebbe giusto per i
tifosi", ha detto Signori ad Apcom. "Da ex giocatore, pero'", ha aggiunto, "non
posso giudicare quello che vuole fare un presidente. Parlo anche da tifoso e
dico che mi dispiacerebbe vedere la Lazio in un altro stadio, ma se a livello
imprenditoriale ci sono altre necessita' allora e' un altro discorso e Lotito e'
libero di fare come crede".
L'ex campione del mondo dell'asta era stato squalificato per due anni in primo grado dalla Commissione Giudicante a seguito del suo coinvolgimento nell'inchiesta sul doping denominata Oil for Drugs.
