Lima, 22-09-2007
L'ex presidente peruviano Alberto Fujimori Ha lasciato il Cile per Lima, dove
dovrà rispondere di corruzione, peculato, violazioni dei diritti umani e
probabilmente anche strage.
Scortato da agenti cileni, Fujimori è
arrivato all'aeroporto di Santiago del Cile e si è imbarcato su un aereo
Antonov della polizia peruviana arrivato da Lima, con a bordo il direttore
generale della Polizia, David Rodriguez, quattro funzionari dell'Interpol e
alcuni medici.
Intanto nella capitale peruviana, alcune centinaia di
persone, parenti delle vittime del regime Fujimori, si sono assembrate davanti
all'ambasciata cilena per festeggiare la concessione dell'estradizione, decisa
ieri dalla Corte suprema di Santiago.
Invece all'aeroporto di Lima, dopo
che si era sparsa la voce dell'imminente arrivo dell'ex presidente, ieri sera
erano cominciati ad arrivare nostalgici del suo regime. Poi si è presentata
la figlia, la deputata Keiko Fujimori, per invitare i sostenitori del padre a
"tornare a casa ordinatamente" e a "risparmiare le energie" per l'imminente
battaglia processuale.
Fujimori, 69 anni, era in Cile da novembre 2005
dove è stato poi arrestato in esecuzione di un mandato di cattura
internazionale. L'ex capo dello Stato, che tuttora pianifica un ritorno sulla
scena politica peruviana dopo aver fallito lo scorso luglio l'elezione al
Parlamento giapponese, è accusato di essersi appropriato di 15 milioni di
dollari dalle casse dello Stato e per il massacro con cui pose fine alla presa
di ostaggi compiuta da guerriglieri tupamaros nella residenza dell'ambasciatore
giapponese a Lima.
Dopo quasi dieci anni di potere autoritario, il suo
governo crollò nel 2000, travolto dalla corruzione, e lui riparò in Giappone.